
A settanta metri sotto la campagna pugliese, il tempo si ferma. L'aria diventa fresca e umida, i suoni del mondo esterno svaniscono, e davanti agli occhi si apre un mondo di stalattiti, stalagmiti e sale gigantesche che la luce del sole non ha mai raggiunto. Le Grotte di Castellana, scoperte ufficialmente nel 1938 dal geologo Franco Anelli, sono uno dei sistemi carsici più estesi e meglio conservati d'Italia, con un percorso sotterraneo che si sviluppa per circa tre chilometri di gallerie e caverne.

Il complesso si trova nel comune di Castellana Grotte, in provincia di Bari, nel cuore della Murgia pugliese. La formazione di queste cavità risale a milioni di anni fa, quando le acque sotterranee hanno scavato lentamente la roccia calcarea creando ambienti di straordinaria complessità. Oggi, ogni anno, decine di migliaia di visitatori scendono sottoterra per ammirare uno spettacolo naturale che non ha eguali nel Mediterraneo.
La Grave e le prime sale: l'impatto con il sottosuolo

L'ingresso al sistema è già di per sé uno shock visivo. Si chiama La Grave, ed è una dolina a cielo aperto larga circa 65 metri e profonda quasi 60: una voragine naturale che inghiotte luce e visitatori in egual misura. È qui che Franco Anelli, il 23 gennaio 1938, si calò per primo con una corda, diventando il primo esploratore moderno di questo mondo nascosto. La data è incisa nella memoria del luogo, e le guide la ricordano con orgoglio durante ogni tour.
Dalle pareti della Grave pendono radici di alberi che si spingono verso il basso in cerca di umidità, creando un effetto quasi surreale, come se la vegetazione soprastante cercasse di seguire i visitatori nell'oscurità. Procedendo lungo il percorso, si attraversano sale dai nomi evocativi: la Sala del Pipistrello, la Sala del Monumento, il Corridoio del Deserto. Ogni ambiente ha una propria personalità, modellata da secoli di depositi minerali e giochi di luce artificiale studiati per esaltare le forme naturali della roccia.

La Grotta Bianca: il cuore del sistema
Il culmine dell'esperienza è la Grotta Bianca, raggiungibile solo con il percorso lungo di circa tre chilometri. Questa sala è considerata tra le più belle grotte al mondo per la purezza e la densità delle sue concrezioni: stalattiti e stalagmiti di calcite bianchissima ricoprono ogni superficie, creando un paesaggio lunare e quasi irreale. La temperatura all'interno si mantiene costante intorno ai 15-16 gradi centigradi durante tutto l'anno, indipendentemente dalla stagione esterna.

Ciò che colpisce di più nella Grotta Bianca non è solo il colore, ma la varietà delle forme: eccentriche, ovvero stalattiti che crescono in direzioni apparentemente casuali sfidando la gravità, colonne che toccano sia il soffitto che il pavimento, e sottilissimi aghi di cristallo che sembrano fatti di vetro soffiato. È un ambiente fragile, e per questo motivo i visitatori non possono toccare nulla: anche il semplice contatto con la pelle umana può alterare il processo di crescita delle concrezioni, che avanzano di pochi millimetri ogni cento anni.
Come organizzare la visita

Le Grotte di Castellana offrono due tipologie di percorso: il percorso breve di circa un chilometro, della durata di 50 minuti, che non include la Grotta Bianca, e il percorso lungo di circa tre chilometri, che dura circa 1 ora e 45 minuti e culmina nella sala più famosa. I prezzi dei biglietti variano in base al percorso scelto e alla stagione: è sempre consigliabile verificare le tariffe aggiornate sul sito ufficiale prima di partire, poiché possono cambiare. I tour sono guidati e partono a orari fissi durante la giornata.
Il consiglio più utile per chi visita è portare uno strato di abbigliamento aggiuntivo, anche d'estate: i 15 gradi costanti delle grotte possono risultare sorprendentemente freddi per chi arriva dalla calura pugliese. Le scarpe chiuse e antiscivolo sono indispensabili, poiché alcuni tratti del percorso sono umidi. Per raggiungere Castellana Grotte in treno, la stazione è collegata alla linea delle Ferrovie Sud Est che parte da Bari: il viaggio dura circa 40-50 minuti e la stazione si trova a poca distanza dall'ingresso delle grotte.
Quando andare e cosa aspettarsi
Le grotte sono aperte tutto l'anno, ma i mesi estivi registrano il maggior afflusso di visitatori. Per evitare code e gruppi numerosi, i mesi di maggio, settembre e ottobre rappresentano il momento migliore per una visita tranquilla. In estate, alcuni tour serali in notturna vengono organizzati con illuminazioni speciali che trasformano ulteriormente l'esperienza.
Scendere nelle Grotte di Castellana non è semplicemente visitare una grotta: è confrontarsi con una scala temporale che supera ogni comprensione immediata. Le formazioni che si ammirano oggi hanno impiegato milioni di anni per prendere forma, e continueranno a crescere molto dopo che l'ultimo visitatore sarà risalito alla luce. Portate pazienza, portate una giacca, e lasciate che il sottosuolo pugliese faccia il resto.
