Il tratto di costa che culmina a Capo Vaticano è ricco di storia e di bellezza. Si potrebbe chiamare "Costabella" con un pizzico di rimpianto e nostalgia.
Lo scrittore veneziano Giuseppe Berto celebra con queste parole la bellezza di Capo Vaticano, dove ha scelto di stabilirsi dopo lunghi viaggi.
L'accattivante susseguirsi di paesaggi mozzafiato fa di Capo Vaticano una delle gemme più preziose della Calabria.
Situato di fronte allo Stromboli e alle Isole Eolie, il promontorio di Capo Vaticano divide il Golfo di Sant'Eufemia da quello di Gioia Tauro, abbracciando l'area costiera che si estende da Baia del Tono a Baia di Santa Maria, fino alle ultime propaggini del Monte Poro.
Le acque cristalline, le appartate spiagge di sabbia bianca e un affascinante susseguirsi di panorami mozzafiato che si affacciano su un mare dalle sfumature più intense fanno di Capo Vaticano una delle gemme più preziose della Calabria tirrenica. Una rinomata rivista francese non ha esitato a dichiararla la terza spiaggia più bella d'Italia e a inserirla nella lista delle cento spiagge più belle del mondo.
Maestose rocce che emergono dal mare, paesaggi incontaminati ricoperti da una ricca varietà di vegetazione rara e affascinante, fondali popolosi e viste panoramiche che si estendono a perdita d'occhio fino alla Sicilia e alle Isole Eolie ne fanno una meta da vedere almeno una volta nella vita.
La fama mondiale acquisita da tempo dal promontorio da cui prende il nome la località turistica non è dovuta solo alla sua invidiabile posizione geografica o alla sua storia dai risvolti mitologici, che racconta di un oracolo che dimorava in una grotta molto tempo fa e che offriva risposte alle richieste dei naviganti in partenza. La splendida scogliera che svetta sul mare suscita anche un notevole interesse accademico tra gli studiosi di tutto il mondo, attratti dalla natura geologica del magnifico granito bianco-grigio di cui è composta.
Anche le rocce di Capo Vaticano, come il suo mare, assumono sfumature uniche e forme particolarissime che si specchiano nelle acque racchiuse in insenature remote, spesso accessibili solo via mare. A delimitarle sono solo lisce scogliere di tufo, o aspre falesie di granito, o massicci speroni che talvolta nascondono gole e grotte raggiungibili solo a bordo delle barche dei pescatori più esperti. Il tutto incorniciato da una vegetazione mediterranea estremamente varia, in cui rare specie di felci preistoriche e palme nane spiccano tra ginestre, mirti, fichi d'India ed eriche, oltre ai famosi ulivi secolari, pini marittimi, querce, sughere, fichi e antichi vigneti sulle terrazze di terra che i contadini hanno strappato alla roccia, costruendo muretti a secco che degradano dolcemente verso il mare.
La baia generalmente considerata più bella è quella di Grotticelle, formata da tre spiagge contigue, ma meritano una sosta anche quelle del Tono, di Praia di Fuoco, di Santa Maria, e ancora quelle di Torre Ruffa, Formicoli e Riaci. A tutto questo si aggiungono piacevoli passeggiate al Faro in cima al promontorio e ai belvedere, da cui godere dei più bei panorami e tramonti sul vulcano Stromboli.
Costa degli Dei Un'esperienza davvero meravigliosa è una gita in barca lungo tutta la costa da Capo Vaticano a Tropea. L'intero litorale è così splendido da essere conosciuto come "Costa degli Dei" e, attraverso piccole imbarcazioni, si possono scoprire piccole baie di sabbia bianchissima e fondali mozzafiato, adatti sia allo snorkeling che alle immersioni.
Le spiagge di Capo Vaticano Il promontorio roccioso di Capo Vaticano offre spiagge piccole e appartate, spesso accessibili solo attraverso stretti sentieri, alcune addirittura raggiungibili solo via mare. Tra queste, la più rinomata e frequentata è la spiaggia di Grotticelle, un lungo litorale di sabbia bianchissima composto in realtà da tre spiagge contigue. Il mare incredibilmente azzurro e trasparente e i fondali bassi rendono questa spiaggia un vero e proprio paradiso, una delle tappe obbligate di Capo Vaticano. La maggior parte delle spiagge di Capo Vaticano è circondata da una vegetazione selvaggia che rende l'ambiente ancora più suggestivo. Alcune delle spiagge più conosciute di Capo Vaticano sono la spiaggia del Tono, la spiaggia di Santa Maria, la spiaggia di Torre Ruffa, la spiaggia di Praia di Fuoco, la spiaggia di Formicoli e la spiaggia di Riaci. Se amate le immersioni, Capo Vaticano offre fondali incredibilmente affascinanti, ricchi di flora e fauna. Soprattutto intorno agli scogli del Mantineo, del Vadaro e della Galea, si può notare una grande varietà di pesci.
Il mare di Capo Vaticano Il mare che circonda Capo Vaticano è il luogo ideale per le immersioni subacquee, dove si possono scoprire ricchi fondali abitati dalla popolazione ittica più numerosa e variegata d'Italia, il tutto grazie a un gioco di correnti provenienti dai due golfi di Sant'Eufemia da nord e di Gioia da sud.
Gastronomia Inoltre, Capo Vaticano, come tutte le località del Capo, dal punto di vista gastronomico, è tra i primi produttori, a livello nazionale, della famosa cipolla rossa di Tropea dal gusto particolarmente dolce, richiesta in tutto il mondo e ricercata da molti mercati internazionali per le sue qualità nutrizionali e terapeutiche derivate da una particolare morfologia del territorio e dal clima particolarmente stabile di questa zona. La gastronomia di Ricadi è fatta di abbinamenti semplici e sapori forti, genuini nella scelta degli alimenti e consolidati da secoli dall'economia povera e contadina, dal ruolo della donna in cucina, dalla famiglia patriarcale, dal ritmo del lavoro nei campi. Tra i primi piatti spiccano i maccheroni con la 'nduja (un insaccato a base di carne di maiale e peperoncino), mentre i turisti mostrano una particolare predilezione per i "Filea", che sono solitamente un piatto fisso in tutti i ristoranti locali. Si tratta di una pasta tipica del Vibonese preparata in casa, fatta con un semplice impasto di acqua e farina e arrotolata intorno al "dinaculo" o bastone sparto per darle una forma curva.