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La CASINA REALE nel Parco Fusaro

Piazza Gioacchino Rossini, 2, 80070 Bacoli NA, Italia ★ ★ ★ ★ ☆ 49,883 views
Lara Kipling
Lara Kipling
Bacoli

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Descrizione

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Chiamato dagli antichi Palus Acherusia, conosciuto da Licofrone e descritto da Strabone, il Lago Fusaro prese questo nome soltanto nel periodo angioino, quando fu utilizzato per la macerazione della canapa, che si coltivava nel territorio cumano.

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Di proprietà dei Borboni, dal momento che Carlo III lo acquistò dallo Stabilimento dell’Annunziata per appagare la sua passione venatoria, organizzando battute di caccia nel vicino bosco (Pineta) e pescate nel lago. Il comprensorio fu valorizzato e abbellito da Vanvitelli padre, progettista delle opere, connesse alla costruzione degli edifici e fabbricati, necessari alla piscicoltura e mitilicoltura.

… Alla partenza di Carlo III da Napoli, fu suo figlio Ferdinando IV a portare a termine i lavori, servendosi dell’estro e della professionalità del Vanvitelli junior (alla morte del padre).

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Nel parco alberato, ravvivato da aiuole fiorite geometricamente spartite, furono costruiti due edifici: l’uno detto BARACCONE, che comprendeva una grande tettoia, sostenuta da archi e pilastri; esso serviva da riparo alle barche delle famiglie reali e conteneva tutte le attrezzature occorrenti per la pesca.

L’altro edificio, chiamato CASSONE serviva a conservare il pescato in grandi chiusi containers di canne, perché si mantenesse vivo durante la vendita. Nacque inoltre quella stupenda bomboniera ottagonale, che sorge dal mare come un fiore esotico, a poca distanza dalla sponda, che si collega ad essa con un ponte-scalandrone.

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Piano ammezzato e primo piano, illuminati da smaglianti vetrate sulle acque del lago, compongono una pagoda in miniatura.

Le sue linee, le decorazioni in stucco o in affresco, il fascino del suo disegno fondono un insieme architettonico, che è un gioiello.

Ferdinando IV volle riservare la Casina reale agli ospiti più illustri, come l’Imperatore d’Austria Francesco II e Consorte, il Principe Federico Clemente conte di Metternich, Principe e Principessa di Sassonia e Arciduchessa Carolina, ospiti della Casina Reale nei banchetti trimalcionici, che si ripetono nel corso delle loro visite del 1819.

La sera del 24.3.1846 furono ricevuti Zar e Zarina di Russia in una magnifica festa in loro onore. I sovrani di Prussia pranzarono nella Casina Reale nel gennaio 1859, in occasione della loro visita informale a Napoli, sotto il falso nome di Conte e Contessa di Zollern.

Tutta la genealogia dei Borboni vi Passò, così come Re Umberto I e Vittorio Emanuele III in occasione di battute di caccia e di pescate. Ultimo Capo dello Stato ospite della Casina Reale, fu il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi . Altri personaggi illustri passarono per la Casina Rossa quali il grandissimo W. A. MOZART, venuto nella terra cumana a carpirne l’atmosfera per la sua opera musicale Tito e il geniale effervescente ROSSINI, che tra una pescata e una battuta di caccia, scriveva spesso motivi e arie musicali.

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