La Città dell'Acqua è il nome turistico dato al Vicus Caprarius, ovvero un antico complesso risalente ai tempi di Nerone (55-68 d.C.), comprendente due edifici adiacenti (negozi o botteghe), successivamente riuniti e usati come cisterna per l'Acquedotto Vergine (che dal 19 a.c. ancora oggi porta l'acqua alla Fontana di Trevi e alle più belle fontane del centro) sopra i quali venne costruita una ricca domus signorile, verso il quarto secolo.
"Caprarius" si riferisce alla presenza di una statua di una capra (in latino, "capra" significa "capra").
Una sorgente sotterranea è ancora attiva e visibile al livello più basso dello scavo, dove bagna il pavimento. Gli edifici romani del Vicus Caprarius sono stati portati alla luce fra il 1999 ed il 2001 durante i lavori di ristrutturazione dell'ex Cinema Trevi.
Oggi, il Vicus Caprarius è visitabile come parte del Museo delle Acque di Roma, dove i visitatori possono ammirare i resti archeologici e ottenere una comprensione più approfondita della storia dell'acqua a Roma. È un luogo affascinante per esplorare l'antica architettura e le infrastrutture romane.