110.550 metri quadri: queste le dimensioni del palazzo del Quirinale, il decimo più grande del mondo. Gli appartamenti privati del presidente della Repubblica sono ospitati nella Manica Lunga, che un tempo ospitava le abitazioni di servizio delle guardie svizzere. A dispetto delle apparenze non sono molti i presidenti che hanno abitato davvero il palazzo. Non lo fecero De Nicola e Einaudi e nemmeno Pertini e Cossiga. Lo abitarono durante la loro presidenza Gronchi, Saragat e Leone, Scalfaro, Ciampi, Napolitano e Mattarella. Famosissimo all'interno del Palazzo il Cortile d'Onore.Lo abbiamo visto molte volte in occasioni ufficiali, dai picchetti d’onore alle visite dei capi di Stato. È una grande piazza porticata realizzata tra il 1583 e il 1616. Bellissimo poi all'interno il salone dei Corazzieri.E' il più grande del palazzo. I Papi vi ricevevano gli ambasciatori, mentre oggi è la sede deputata a molte cerimonie istituzionali e ad udienze del capo dello Stato. Dal salone si accede anche alla cappella Paolina, costruita per volere di papa Paolo V, che nell'Ottocento ha ospitato più volte anche il conclave al posto della cappella Sistina in Vaticano. Fa sorridere sapere che agli inizi del Novecento il salone venne trasformato prima in pista da pattinaggio e poi, nel 1912, in campo da tennis coperto. Sicuramente merita attenzione anche lo Scalone d'onore e soprattutto il Torrino e l'Orologio alla Romana. Questo è il luogo più inaccessibile e ambito del Palazzo del Quirinale. Lo realizzò Ottaviano Mascarino su incarico di papa Gregorio XIII. Vi sono issate le bandiere istituzionali: il Tricolore, la bandiera dell’Unione Europea e lo stendardo della presidenza della Repubblica. Il Torrino è una delle immagini iconiche più utilizzate per rappresentare il Quirinale nel mondo. Raggiungibile con un ascensore, garantisce un panorama straordinario con l’Altare della Patria, il Pantheon, il cupolone di San Pietro, Castel Sant’Angelo e il Colosseo a fare da sfondo. Sul Torrino del Quirinale si trova anche un orologio inserito nel 1626 e poi, negli anni, sostituito più volte. Quello attuale ha il quadrante “alla romana”, che indica solo sei ore invece di dodici “obbligando le lancette” a compiere nel corso della giornata quattro giri al posto dei classici due.
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