La Porta di Elvira, che si trova ai piedi della collina, della quale attualmente si conserva solo l’arco, era l’entrata tradizionale alla città di Granada e oggigiorno è il punto di partenza perfetto per conoscere il quartiere. Per la sua posizione strategica, la Puerta de Elvira divenne nel tempo una vera e propria porta-fortezza.
La sua costruzione rappresenta due fasi storiche: il periodo Zirí nell’XI secolo e il periodo Nazarì sotto il governo di Yusuf I (1333-1354). Sempre nel periodo Nazarí fu eretto l’arco monumentale esterno, che assomiglia alle grandi porte conservate a metà del XIV secolo, come la Puerta Rambla (Bab al-Ramla) e la Puerta de la Justicia nell’Alhambra (Bab al-Saria).
Nel 1612 furono demoliti i tre corpi di guardia, si allargò lo spazio antistante la porta e vennero erette accanto alla muraglia dodici case, rimaste invariate praticamente fino ad oggi.
Durante l’occupazione francese vennero distrutte parti della muraglia e diverse porte placcate in ferro, tra le quali nel 1979 la porta di ferro (bab al-Hadid) conosciuta anche come Puerta de la Cuesta (bab al-Aqaba), aggiunta nel XIV secolo per comunicare la medina con l’Albaicín. Ai piedi di questa bellissimo monumento si trova l’attuale Piazza di San Gil, che durante l’epoca musulmana era la Piazza di Hatabin o Leñadores e che era una delle piazze più frequentate poiché era il punto nevralgico delle comunicazioni tra la città, i borghi e le Medine che si trovavano sul lato opposto del fiume Darro.