La Sinagoga di via San Francesco, annoverata fra le più grandi e maestose d'Europa, è uno degli edifici simbolo della Trieste multireligiosa. Progettata dagli architetti Ruggero e Arduino Berlam ed inaugurata nel 1912, la monumentale Sinagoga rappresenta in modo tangibile l'influenza raggiunta dalla Comunità ebraica nella vita economica e culturale della città agli inizi del '900. I Berlam riuscirono a superare brillantemente le difficoltà della configurazione del terreno creando un edificio a pianta rettangolare sormontato da una cupola principale, tre semicupole e da una torre a base rettangolare. E' importante sottolineare come la sinagoga triestina differisca dalle soluzioni adottate per la costruzione delle sinagoghe del centro Europa e costituisce uno dei rari casi di mediazione tra il modello di impianto basilicale e il suo adattamento al culto e al cerimoniale ebraico. La straordinaria complessità del cantiere e le innovazioni tecniche introdotte nel corso della costruzione fanno del tempio triestino uno degli esempi tra i più rilevanti nella storia della tecnica edilizia italiana degli inizi del Novecento. Il Tempio si articola in tre navate che culminano nella maestosa abside dalla volta a mosaico dorato. L'intera sala è orientata verso un monumentale aròn dalle porte di rame dorato sormontato da un'edicola in granito rosa che con quattro colonne sorregge le tavole della legge. A incorniciarlo, due grandi menoròt che poggiano su una balaustra in marmo che riporta i covoni di spighe simbolo della Comunità di Trieste. Sull'aròn si affaccia, dai tre lati, la bella balconata del matroneo. Nel matroneo sopra il portale d'ingresso si trova, in una galleria all'interno di una volta a botte, un grande organo dalle canne ornate da stelle di David. Durante la seconda guerra mondiale la Sinagoga venne devastata e adibita dagli occupanti nazisti a deposito di libri e opere d'arte. Gli argenti rituali della Comunità si salvarono però dalla razzia grazie a un ingegnoso nascondiglio. All'esterno l'edificio presenta tre facciate, su via Donizetti, via San Francesco e sulla via Zanetti: propongono una serie di fregi e di ornamenti che si ripetono. Su tutte spicca il caratteristico rosone che dà luce agli interni. L'ingresso principale si trova in via Donizetti, dove il grande portale è sormontato da una torre.