La Villa Medicea di Castello, vicino a Firenze, è un antico complesso che vanta oltre a un’elegante villa medicea anche uno splendido giardino all’italiana secondo soltanto a quello di Boboli a Firenze. La Villa non è aperta al pubblico perchè sede della prestigiosa Accademia delle Crusca dal 1583, una scuola dedicata allo studio lingua italiana. Il giardino invece è di proprietà dello stato e quindi si può visitare.La Villa, che risale al XIV secolo, assunse particolare importanza quando fu acquistata dalla Famiglia dei Medici nel 1477, i quali arricchirono il complesso con moltissime opere d’arte. La Primavera e La Nascita di Venere del Botticelli furono realizzate per la villa stessa su commissione di Lorenzo dei Medici (da non scambiare con Lorenzo il Magnifico di cui era cugino). Oggi le opere sono ospitate alla Galleria degli Uffizi di Firenze. La Villa acquistò ancora più prestigio con l’arrivo del Granduca Cosimo I dei Medici il quale la adibì a elegante sede di rappresentanza politica per celebrare la grandezza della sua famiglia. Commissionò la ristrutturazione dell’edificio a Giorgio Vasari ed a Niccolò Tribolo la realizzazione di un giardino all’italiana. La Villa presenta una struttura semplice con due piani e finestre in stile rinascimentale, è stata costruita intorno a un cortile del XVI secolo con logge e pilastri di ordine tuscanico nei lati minori. All’interno dell’edificio è rimasto soltanto un unico affresco: L’Annunciazione, attribuita a Raffaellino del Garbo. A piano terra si accede a un salone con affreschi paesaggistici dell’800’, alla Sala degli Armadi, alla Sala delle Pale e a una cappella.Il Giardino commissionato da Cosimo I a Niccolò Tribolo nel 1538, rappresenta uno dei primi esempi di giardino all’italiana, è da qui che lo stesso architetto prenderà l'ispirazione per realizzare il ben più famoso Giardino di Boboli. Inizialmente mostrava una forma semplice e geometrica, composta da 3 terrazzamenti. Poi col trascorrere degli anni e il passaggio da un proprietario a un’altro, il complesso ha subito diverse modifiche e l’aggiunta di notevoli opere d’arte tipiche del manierismo, come la Grotta degli Animali. La prima terrazza è composta da 16 aiuole quadrate con al centro la Fontana di Ercole e Anteo di Bartolomeo Ammannati. Tutte intorno una serie di sculture classiche, qui collocate in tempi successivi (fine 1700). La seconda terrazza presenta il Giardino degli Agrumi nel quale troviamo 500 piante di agrumi, molte delle quali pregiate e rare.E’ all’interno di questo spazio che si estende anche la suggestiva Grotta degli Animali, un progetto di Tribolo realizzato però da Giorgio Vasari. Presenta due stanze dalle pareti ricche di mosaici policromi, aggregazioni calcaree e conchiglie. All’interno della grotta inoltre si possono ammirare tre bellissime vasche.