La Villa della Petraia è una suggestiva costruzione medicea collocata su una terrazza panoramica alle porte di Firenze nella piccola frazione di Castello. Dal suo belvedere si dominano il ricco giardino sottostante e la famosa città del giglio.La Petraia è una delle più affascinanti ville medicee per la felice collocazione nel paesaggio, per l'eccellenza delle decorazioni pittoriche, per la rigogliosa natura del parco. Dichiarata dall'UNESCO Patrimonio mondiale dell'Umanità nel 2013, distante pochi chilometri da Firenze è la tipica residenza suburbana, rifugio per i granduchi della famiglia Medici dalle fatiche della città. Un antico edificio fortificato, di cui resta ancora la grande torre, fu ingrandito verso la fine del Cinquecento per realizzare l'attuale villa e il terreno circostante fu sbancato per inquadrarla nel bellissimo giardino a terrazze. Il cortile della villa, coperto nell'Ottocento, è decorato con affreschi del Volterrano e di Cosimo Daddi. La famosa scultura bronzea del Giambologna raffigurante Venere-Fiorenza, che completava l'omonima fontana posta anticamente nel giardino della villa di Castello, è ora collocata all'interno per garantirne la conservazione.Il palazzo invece, da sempre utilizzato come residenza ha ospitato personaggi illustri quali Medici (Don Lorenzo, Cosimo III), Lorena (Leopoldo II) e la famiglia reale italiana dei Savoia (Vittorio Emanuele II, la moglie Rosa Vercelliana). Questi ultimi intervennero sullo stabile arredandolo con mobili e finiture di pregio, si occuparono inoltre dello svolgimento dei lavori per la copertura del bellissimo cortile centrale.Perno della struttura questo splendido "salone da ballo" vanta una serie di affreschi di Cosimo Gaddi datati al periodo dei Lorena e del Volterrano che, commissionati da Don Lorenzo, riproducevano le gesta della casata dei medici. Le rimanenti stanze, pur differendo tra loro per dimensioni e arredamento, durante la visita mi hanno riservano comunque piacevoli sorprese. La camera della musica ad esempio, dotata di un prezioso pianoforte armonium costruito a Napoli nel 1868, le cui pareti arricchite di arazzi fanno da cornice a un orologio bronzeo francese che scandisce il tempo dal lontano 1770. Una mia particolare menzione spetta inoltre alla grande sala da pranzo (sala rossa) dove anche qui sono collocati bellissimi arazzi fiamminghi del XVII secolo, tanti ambienti da scoprire arredati da preziosi mobili dell’epoca sabauda.