Le fontane Clementine sono un gruppo di fontane e sono uno dei principali punti di interesse della città e rappresentano un esempio significativo di architettura idraulica del XVI secolo. Le fontane prendono il nome dal papa Clemente VIII, che ordinò la loro costruzione nel 1596 per fornire un adeguato approvvigionamento idrico alla città. Il progetto fu affidato all'architetto Domenico Fontana, famoso per il suo lavoro anche presso il Vaticano. Le fontane Clementine si trovano nella Piazza della Fontana, nel centro storico di Genzano.
Si compongono di due grandi vasche rettangolari in pietra, decorate con elementi scultorei e rilievi. Al centro delle vasche si trovano due gruppi di statue, che raffigurano allegorie dell'abbondanza e della fertilità. Le fontane Clementine sono alimentate da un sistema di acquedotti che trasportano l'acqua da una sorgente naturale situata nelle vicinanze. L'acqua sgorga dalle bocche delle statue, creando un suggestivo spettacolo di getti d'acqua che si mescolano e si riflettono nelle vasche sottostanti.
Oltre al loro valore estetico, le fontane Clementine hanno anche una funzione pratica, fornendo acqua potabile alla popolazione locale. Nel corso dei secoli, le fontane sono state oggetto di restauro e manutenzione per preservarne l'integrità e garantire il flusso costante di acqua.
Oggi, le fontane Clementine sono un luogo di incontro e di passaggio per i residenti e i visitatori di Genzano. Durante le festività locali, come la celebre Infiorata di Genzano, le fontane vengono abbellite con fiori e petali colorati, creando uno scenario ancora più suggestivo e affascinante. Le fontane Clementine rappresentano un importante patrimonio storico e artistico per Genzano, testimonianza della grandiosità delle opere idrauliche rinascimentali. La loro bellezza e la loro storia le rendono un luogo da visitare per coloro che desiderano immergersi nella cultura e nell'arte della regione del Lazio.