Le Grotte di Catullo sono i resti di una imponente villa romana sulla propaggine estrema della penisola di Sirmione.Costituiscono una spettacolare testimonianza dell’ardita capacità dei costruttori romani tra il I sec. a.C. e il I sec. d.C. di realizzare una villa lunga 120 metri e larga 105 su un declivio proteso verso le acque cristalline del lago, sconfiggendo i forti dislivelli della lingua rocciosa.Il nome Grotte è decisamente ingannevole,il termine fu utilizzato per la prima volta nel ‘400 quando la maggior parte del sito era di fatto interrato.Molti, leggendo il famoso Carme 31 in cui Catullo descrive il ritorno nella casa di Sirmione, pensarono che i resti fossero inequivocabilmente quelli della sua villa. Studi successivi hanno invece datato il sito in epoca successiva alla morte di Catullo e pertanto il proprietario, a parte l’appartenenza a un ceto sociale elevatissimo e la probabile vicinanza alla famiglia imperiale, resta purtroppo ignoto.