Quest'ala della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III ospita la preziosa e poco conosciuta collezione Lucchesi Palli, creata nel 1888 quando il conte Febo Edoardo Lucchesi Palli della nobile famiglia Campofranco donò la sua vasta biblioteca allo Stato. Il conte donò non solo i suoi libri e manoscritti ma anche mobili e scaffali della sua biblioteca, facendoli trasportare e adattare a sue spese. Le stanze furono poi abbellite dai più ricercati artigiani della città. La collezione originale consisteva in più di 30.000 volumi (libretti, opere teatrali e letteratura giapponese in lingua originale). Da allora si è notevolmente sviluppata, diventando un riferimento per la musica, il teatro e il cinema. La collezione comprende molte lettere del compositore d'opera Giuseppe Verdi; tutti i manoscritti e le pubblicazioni del celebre poeta Salvatore Di Giacomo - che qui fu anche bibliotecario; circa 2.500 copioni teatrali del primo Ottocento e l'archivio di Raffaele Viviani, che abbraccia l'intera carriera del grande attore e scrittore napoletano.
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