Sita nella zona di Mergellina, nel quartiere di Chiaia, la Chiesa di Santa Maria Del Parto è un fiore all’occhiello per la storia napoletana, essendo custoditi al suo interno la tomba del Sannazaro ed il Presepe di Giovanni Da Nola. Il fortissimo legame tra l’umanista e la monarchia napoletana, portò Federico I a concedere al Sannazaro una pensione di seicento ducati ed un terreno nella zona di Mergellina, su cui era stata già eretta una villa. Il poeta volle aggiungervi una torre, per poi avviare il progetto di costruzione di due chiese, sovrapposte. L’edificio sottostante fu portato a termine nel 1525. Scavato nel tufo, riprendeva le fattezze della tomba di Virgilio. Il santuario divenne, ben presto, luogo di preghiera per donne in gravidanza o che desiderassero concepire un figlio. Sebbene gli affreschi siano scomparsi definitivamente dalla chiesa sotterranea, lo splendore del luogo ha trasceso l’inesorabilità del tempo, venendo narrato negli scritti di viaggiatori e cultori dell’arte. Il destino della Chiesa superiore fu, invece, più controverso. Concepito come una cappella privata dedicata a San Nazario, l’edificio rimase parzialmente incompiuto a causa dell’epidemia di peste e per l’instabilità politica che attanagliarono Napoli durante quel delicatissimo periodo storico. Nel 1529, il Sannazaro donò la Chiesa ai Servi di Maria che si assicurarono di portare i lavori a compimento, regalando magnifico lustro al santuario.