La Fortezza di Vigliena, di cui resta ben poco oggi, fu costruita nel 1702 ad opera del vicerè Juan Manuel Fernandez Pacheco y Zuniga, marchese di Villena, da cui prese il nome. E’ conosciuta perché il 13 luglio 1799, centocinquanta rivoluzionari comandati dal sacerdote di Conigliano calabro Antonio Toscano furono assaltati da tre battaglioni sanfedisti del cardinale Ruffo. Toscano, in netto svantaggio, decise di dare fuoco alle polveri, causando la propria morte e quella di buona parte dei suoi uomini e dei nemici. Il forte fu, così, semidistrutto dall’esplosione e si salvò un solo repubblicano, Fabiani, che si gettò in mare prima dello scoppio.