Il palazzo pretorio di San Giovanni Valdarno si trova esattamente al centro della città, tra le due principali piazze. L’edificio, meglio conosciuto come Palazzo d’Arnolfo, è nato con finalità politiche tra la fine del XIII e gli inizi del XIV secolo: qui vi era la sede sede del rappresentante del Comune Fiorentino, oltre che del Consiglio della comunità, e alcuni suoi locali erano adibiti allo stoccaggio dei cereali per tenere al sicuro le riserve in caso di guerra o carestia. Ancora oggi come allora è il punto di riferimento di tutto il borgo e per la sua bellezza e la collocazione strategica nel cuore della valle dell’Arno. Sulla particolare facciata anteriore ci sono circa 250 stemmi relativi ai vari podestà e vicari che si sono succeduti negli anni. Alcuni di questi particolarmente belli, colorati in terracotta invetriata ed eseguiti dalle mani esperte di Luca, Andrea e Giovanni della Robbia. Anche i loggiati e le fiancate del palazzo presentano ornamenti e targhe commemorative. La facciata posteriore invece ha una linea più sobria e slanciata, dominata dalla torre dell’orologio rivolta in direzione della Basilica di Santa Maria delle Grazie. Sopra le arcate c’è una scultura a mezzobusto in cui è raffigurato il cittadino più illustre del paese: il Masaccio, da cui prende il nome anche la piazza su cui si affaccia. L’interno è suddiviso in due piani ed è la sede del Museo delle Terre Nuove. A pian terreno troviamo anche una sala dedicata alle varie trasformazioni e ristrutturazioni subite nel tempo dall’intero edificio. Da vedere all’ingresso la scultura del Marzocco di Firenze e la bella scala in pietra che porta al piano superiore.