La Pinacoteca Nazionale è ospitata all’interno del complesso della Cittadella dei Musei dal 1992. La Pinacoteca è una delle sedi espositive del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari. L’edificio che la accoglie, disposto su tre livelli, risulta essere il prodotto del connubio tra l’intervento moderno e il rispetto delle antiche strutture cinquecentesche. Al suo interno sono custoditi dipinti di enorme importanza artistica e storica. La Pinacoteca ha una collezione pittorica incentrata sulla Sardegna, che spazia dal 15° al 20° secolo.
Il nucleo fondamentale della raccolta è costituito dai "retabli", grandi pale d’altare a più scomparti dipinti su tavola, di scuola catalana e locale (secc. 15°-16°). ( Giusto per approfondire, Retablo è il termine spagnolo che indica una grande pala d'altare inquadrata architettonicamente. Il retablo può essere costituito da un dipinto su tavola a scomparti che a seconda delle parti di cui si compone può essere un dittico, un trittico o un polittico, ma può essere anche formato da scomparti in rilievo, oppure da scomparti dipinti alternati a scomparti in rilievo.
Il termine retablo nello spagnolo ha etimologia latina, dalla locuzione re(tro)tabulum altaris - tavola dorsale dell'altare.)
Questa raccolta si formò nella seconda metà dell’Ottocento, a seguito della soppressione degli enti ecclesiastici e dell’acquisizione del loro patrimonio da parte dello Stato. Arricchisce il patrimonio, una preziosa raccolta di tessuti, ricami, intrecci e cestini, arredi domestici e liturgici, sculture, ceramiche, armi, elementi lapidei, stemmi, oreficeria e gioielli.
In totale sono presenti circa 1300 pezzi. Tra i dipinti si annoverano numerosi esempi della bottega del Cavaro, del Manais, Figuera, Mates, Marcelo, Castagnola ecc... La collezione di tessuti, mobili, armi ecc.. sono invece esposte a rotazione per mancanza di spazi e comprendono manufatti che vanno dal medioevo al XIX secolo.