Il quartiere, fin dalla sua fondazione sede ufficiale delle principali autorità del luogo, nonché residenza dalle famiglie nobili sarde, offre ancora oggi la possibilità di ammirare gli antichi palazzi in cui si scrissero ampi capitoli della storia di Sardegna.
Il Palazzo Reale (o Palazzo Viceregio), attualmente sede della Prefettura ed aula di riunione del Consiglio provinciale, fu dimora del viceré del Regno di Sardegna e in seguito ospitò i Savoia in esilio dal Piemonte. La facciata è decorata da una lunga successione di paraste; all'interno gli elementi più significativi sono la volta dell'atrio, lo scalone e la sala di rappresentanza. Poi l’Ex Palazzo di Città, antica sede municipale di Cagliari sino alla fine del XIX secolo, il Palazzo Arcivescovile, il Palazzo delle Seziate, adiacente alla torre di San Pancrazio, nel quale si tenevano le sedute (seziate) durante le quali il viceré ascoltava le richieste dei prigionieri della vicina torre; il Palazzo dell'Università, vasto complesso settecentesco in stile barocco piemontese, sede principale dell'Università degli Studi di Cagliari che comprende gli uffici del rettorato, l'aula magna, la biblioteca universitaria e la collezione d'arte "Luigi Piloni".
Poi il Palazzo Boyl, in stile neoclassico, che incorpora nella sua struttura il Portico delle Grazie e i resti della trecentesca Torre dell'Aquila, e infine Il Palazzo comunale, costruito nei primi anni del Novecento in stile neogotico con bifore e torrette. Si può visitare su appuntamento per ammirare i dipinti di Giovanni Marghinotti e Filippo Figari e il Trittico dei consiglieri, nella sala della giunta.