
Alle quattro del mattino, con la torcia frontale che taglia il buio e il fiato che si condensa nell'aria gelida, i gradini di pietra che salgono verso Poon Hill sembrano non finire mai. Eppure, quando si raggiunge la cima a 3.210 metri di quota, tutto cambia. Il cielo passa dal nero al viola, poi all'arancione bruciato, e le sagome bianche delle montagne cominciano a prendere forma come fantasmi che emergono dall'oscurità.

Poon Hill si trova nei pressi di Ghode Pani, nel distretto di Myagdi, ed è uno dei punti panoramici più accessibili dell'intera catena himalayana nepalese. Non richiede equipaggiamento da alta quota né esperienza alpinistica: è raggiungibile a piedi da Nayapul in circa due giorni di cammino, seguendo il circuito del Ghorepani-Poon Hill, uno degli itinerari di trekking più frequentati del Nepal.
Il panorama: otto vette all'alba

Dal punto di osservazione sommitale, attrezzato con una torre panoramica in legno e una bandiera di preghiera tibetana che schiocca nel vento, si apre una visuale su otto grandi vette himalayane. Le protagoniste assolute sono il Dhaulagiri, con i suoi 8.167 metri che lo rendono la settima montagna più alta del mondo, e l'Annapurna I, che supera gli 8.091 metri. Accanto a loro si stagliano l'Annapurna South, il Nilgiri, il Machhapuchhre — la celebre coda di pesce che sovrasta Pokhara — e altre vette minori ma non meno imponenti.
Il fenomeno dell'alpenglow trasforma queste pareti di ghiaccio in qualcosa di difficile da descrivere a parole. Prima che il sole sorga sull'orizzonte orientale, la luce radente tinge i seracchi di rosa acceso, poi di oro, poi di un bianco abbagliante. Il processo dura una ventina di minuti, e chi ha la pazienza di restare vede i colori cambiare quasi in tempo reale, come se qualcuno stesse regolando lentamente un filtro fotografico su tutta la catena montuosa.

I colori durante il giorno
Chi rimane sulla cima dopo l'alba scopre un panorama completamente diverso. Con la luce piena del mattino, le montagne perdono quella qualità onirica e diventano concrete, quasi vicine: si distinguono chiaramente i ghiacciai, le creste rocciose, le zone d'ombra sui versanti nord. I boschi di rododendro che circondano il sentiero — in fiore tra marzo e aprile con tonalità che vanno dal rosso carminio al bianco — aggiungono un primo piano cromatico che contrasta con il bianco eterno delle cime.

Nel pomeriggio, quando le nuvole cominciano a salire dalle valli, le montagne si nascondono progressivamente. È un fenomeno tipico dell'Himalaya: le mattine sono limpide, i pomeriggi spesso nuvolosi. Per questo motivo molti trekker scelgono di pernottare a Ghorepani la notte precedente e di affrontare la salita nella notte stessa, arrivando in cima prima dell'alba.
Come organizzare la visita

Il punto di partenza tradizionale è Nayapul, raggiungibile in circa un'ora e mezza di jeep o autobus da Pokhara. Da Nayapul si cammina fino a Tikhedhunga o direttamente fino a Ulleri il primo giorno, poi si prosegue per Ghorepani il secondo. La salita finale a Poon Hill richiede circa 45 minuti a un'ora da Ghorepani, su un sentiero ben segnato con gradini di pietra.
È obbligatorio essere in possesso di due permessi: il TIMS card (Trekkers' Information Management System) e il permesso d'ingresso all'Annapurna Conservation Area, il cui costo si aggira intorno ai 3.000 rupie nepalesi per i visitatori stranieri, equivalenti a circa 22-23 euro al momento della stesura di questo articolo. Entrambi si ottengono a Pokhara o a Kathmandu prima di partire. Portare con sé una torcia frontale affidabile è essenziale per la salita notturna: il sentiero è frequentato ma non illuminato.
Quando andare e cosa aspettarsi
I mesi migliori per il trekking verso Poon Hill sono ottobre, novembre e marzo, aprile. In autunno il cielo è generalmente limpido dopo il monsone e la visibilità è eccellente. In primavera i rododendri sono in fiore e il paesaggio è più colorato, anche se c'è qualche probabilità in più di nuvole mattutine. Il monsone (da giugno ad agosto) rende i sentieri scivolosi e la visibilità scarsa.
Ghorepani, il villaggio base per la salita, dispone di numerosi tea house dove dormire e mangiare a prezzi accessibili. La scelta di una stanza con vista sulle montagne è possibile in molte strutture, e svegliarsi già con le cime davanti alla finestra è un modo per prepararsi psicologicamente a quello che si vedrà in cima. Non aspettatevi solitudine assoluta: Poon Hill è popolare, e all'alba la sommità può essere affollata. Ma quando la luce colpisce il Dhaulagiri e lo tinge di arancione, anche la folla smette di esistere.
