Sul punto più alto dello splendido borgo medioevale di Tolfa, si trovano le rovine del Castello della Rocca, costruito per volere della famiglia Frangipane che si insediò nel territorio tolfetano nel XIV secolo d.C. La via della Rocca, il percorso per arrivare sulla cima della collina, completamente in salita, è particolarmente suggestivo. Attraverso le stradine del borgo antico di Tolfa, raggiungerete piacevolmente la vetta, circondati dai graziosi giardini delle abitazioni circostanti. Vi possiamo garantire che una volta arrivati in cima, il magnifico panorama che vi si aprirà davanti cancellerà ogni traccia di fatica e sudore dalla fronte! La storia della Rocca è inevitabilmente legata a quella di Tolfa. Inizialmente pensata come castello dimora della famiglia Frangipane, nel corso del tempo, grazie alla sua posizione dominante ha assunto sia la funzione di torre di controllo sia di poligono di tiro, ospitando persino un piccolo cimitero durante il XIX secolo. Tolfa si sviluppò intorno ad un fortilizio nell'anno 1000. Da un atto di sottomissione a Corneto (odierna Tarquinia) pare che il castello ed il borgo circostante si chiamasse Tolfavecchia o Tulfa Veteris, per distinguersi da un altro castello poco lontano che prendeva il nome di Tolfanova. Nel 1448, passò al ramo dell’antica famiglia dei Frangipane, che ristrutturarono il castello. Nel 1461, dopo la scoperta delle limitrofe cave di allume, il territorio di Tolfa divenne oggetto di forti contese. Nel 1469 Papa Paolo II acquistò tutto il feudo e da quel momento i castellani furono di nomina pontificia. Agli inizi del XVI secolo, dopo che un nobile senese di nome Agostino Chigi, la spogliò delle artiglierie (trasferite a Porto Ercole e Talamone) si fermò anche la manutenzione del castello con il conseguente decadimento. Ultimo bastione di difesa per tantissimi secoli, la Rocca riuscì a proteggere il popolo tolfetano anche dall'esercito napoleonico. Resistette, infatti, all'invasione dei Francesi nel 1798, rappresentando l’ultimo baluardo difensivo fino al 14 marzo 1799 quando fu definitivamente distrutta, insieme a gran parte delle case medievali del paese. Chiusi tra le rovine del vecchio castello, i tolfetani che si ribellarono agli invasori francesi erano chiamati briganti. Ad oggi la Rocca si presenta come una tipica fortezza medioevale. Del castello originario rimane soltanto il mastio cilindrico, protetto all’interno di mura merlate, e parte del corpo centrale che si ipotizza fosse alto almeno tre piani. Si riconosce la presenza di un seminterrato con feritoie, un grande salone centrale al pianterreno, coperto a crociera, e un piano sovrastante, ipotizzabile da alcuni inserti in alto nel muro esterno.