Il santuario Madonna del Cervati, conosciuto anche come Madonna della Neve, si trova a Sanza. Dal 1993 gli è stato affidato il valore di santuario e da allora ogni anno riempe molte delle giornate dei fedeli che pregano Maria e il Signore. La data di costruzione non è ben definita, sicuramente la struttura risale a prima del 1000 ed è stata data alla luce forse dall’Arciconfraternita “Santa Maria della Neve”. Il nome di Madonna del Cervato è legato alla posizione in cui si trova. Infatti, il santuario permette di percorrere una strada ripida e complessa che conduce in cima al monte che porta appunto la denominazione di monte Cervato o Cervati. Si tratta di un rilievo molto alto, all’incirca 1800 metri e risulta essere il più alto della Campania. I fedeli che arrivano in cima alla montagna, possono ammirare il paesaggio e con questo anche la bellezza della piccola cappella della Madonna del Cervato. All’interno si notano due spazi differenti, che hanno subito due lavorazioni in epoche diverse. La parte più interna è quella edificata prima del 1000, mentre l’altra parte è stata costruita intorno al 1600. La facciata esterna è particolare ed è ricoperta di pietra locale. Il santuario Madonna del Cervato non è aperto tutto l’anno. La porta della piccola cappella vede la luce nella prima domenica di Giugno e rimane visitabile fino alla seconda domenica di Ottobre. Aa poche centinaia di metri dalla Cappella del Santuario Diocesano della Madonna della Neve, si trova la Grotta della Madonna. La statua della Madonna custodita al suo interno è incastonata nella roccia tra gli anfratti di una cavità che si estende per circa trenta metri in direzione est. Dopo un accorto lavoro di restauro è stata restituita ai tratti originali di una iconografia bizantineggiante. Il culto mariano in questo territorio è una delle tante eredità lasciate dalla diffusione del monachesimo italo-greco. In località “Sirippi” o “Serippi”, lungo la strada provinciale che conduce da Sanza a Rofrano, esisteva infatti il monastero di Santa Maria di Sirippi, una dipendenza del cenobio bizantino di Santa Maria di Rofrano La struttura della cappella-santuario presenta una pianta rettangolare costituita da due corpi, uno interno di fondazione altomedievale, l’altro esterno probabilmente risalente al XVIII sec.