Un nome bizzarro che potrebbe derivare dalla forma a cipolla del piccolo torrente, o da Simoni Cibudda, un uomo naufragato qui all'inizio del Novecento. Per godersi meglio la spiaggia bisogna mettere la sveglia all'alba: arrivate presto per prendere un posto in prima fila, e i vostri sforzi saranno ripagati. Cala Cipolla è un piccolo gioiello di cui si è conservata l'atmosfera selvaggia: una piccola striscia di sabbia dorata racchiusa tra due scogliere protese sul mare, circondata da cespugli di ginepro e da una pineta marittima, con una totale assenza di stabilimenti balneari e ristoranti (c'è solo un chiosco al parcheggio). E davanti a voi il mare si apre, con la sua limpidezza e il suo colore chiaro, interrotto occasionalmente dall'ombra nera di uno scoglio negli abissi. Avviso per gli amanti delle immersioni e per i pescatori subacquei: questo è il posto perfetto per voi! Come arrivarci? Da Cagliari, verso ovest. Prendere la statale 195 in direzione Pula, svoltare al bivio per Chia, proseguire su viale Spartivento, superare lo stagno e proseguire dritto su strada sterrata. Siete arrivati al parcheggio? Qui bisogna prendere un altro sentiero in salita per raggiungere una vista spettacolare della costa e poi scendere fino alla cala. Sarete sudati, ma felici.