Se amate il Barocco, con la sua sontuosità e le sue numerose e ricche decorazioni, andate in Via dei Crociferi, un vero e proprio museo a cielo aperto. In soli 200 metri è un susseguirsi di edifici religiosi con facciate sontuose, un forte senso di scenografia, tanto che i registi hanno girato qui anche alcune scene dei loro film. Un esempio? Il Passero di Franco Zeffirelli. Vai sotto l'arco di San Benedetto, che secondo la leggenda è stato costruito in una notte. Su una scalinata si trova l'imponente chiesa settecentesca di San Benedetto, con la vita del santo raccontata su una bella porta di legno. Una volta entrati, ci si può riempire gli occhi con i colori vivaci degli affreschi e dei dipinti. Se volete vivere un momento davvero suggestivo, all'alba del 6 febbraio, dall'adiacente convento, le monache di clausura rendono omaggio al passaggio della processione alla patrona della città, Sant'Agata, cantando un dolce canto che si diffonde per la strada, che improvvisamente diventa silenziosa anche se piena di catanesi e turisti. Lasciatevi poi incantare dalla maestosa doppia scalinata della chiesa di San Francesco Borgia e del vicino Collegio dei Gesuiti, che ospita un bellissimo chiostro, con portici su colonne e archi, e un pavimento decorato con fasce di calcare bianco e ciottoli neri. Riprendete la passeggiata e, alla vostra destra, ammirate l'esempio più espressivo del barocco catanese, la chiesa di San Giuliano (1739-51). Dalle linee pulite ed eleganti, ha una volta a padiglione e un sontuoso altare maggiore impreziosito da marmi rari e bronzi dorati. Se di giorno è conosciuta come uno splendido scenario barocco, di notte la strada mostra l'altra faccia della città, quella terrena: la vita notturna si concentra nella zona della scalinata Alessi, all'interno di uno dei tanti piccoli bar, o sulla strada, approfittando del clima, che a Catania è mite anche d'inverno.