Adagiato in una macchia di bosco ai limiti della Piana di Lomaso, è un monumentale complesso castellano con tre torri, che racchiude un’elegante corte medievale. In origine potrebbe essere stato un rifugio comunitario, vista la sua ubicazione riparata ma vicina alle vie di transito tra le Giudicarie Esteriori e quelle Interiori. Di certo, fin dal 1163 fu residenza dei Campo, potente famiglia con vassalli e tributari in molte pievi e proprietaria dei Castelli di Toblino e Merlino, oggi scomparso. Nel 1423, durante la guerra tra milanesi e veneziani, Francesco di Campo si alleò coi Visconti e ciò determinò periodi difficili per il bel maniero, fino alla quasi completa distruzione dello stesso nel 1439. Acquistato nel 1468 dai Trapp, fu sottoposto ad estesi lavori di ampliamento ed abbellimento. Alla fine dell'Ottocento all'edificio venne aggiunta una nuova torre ottagonale. Nel 1920 venne acquistato dalla famiglia Rasini di Milano. Architettonicamente il castello è splendido, grazie agli incroci fra stile medievale e romantico, con accenni di stile neogotico soprattutto nei saloni. Suggestivo è il cortile interno, che presenta tre ordini di loggiati, aperti in epoche diverse; i cinque larghi arconi del porticato sono sorretti da colonne in pietra rossa, resti del precedente risalente al Trecento.