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Urbino , la patria di Raffaello

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Urbino PU, Italia ★ ★ ★ ★ ☆ 211,361 views
Lara Kipling
Lara Kipling
Urbino PU

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Urbino , la patria di Raffaello

L'antica capitale del ducato montefeltresco (35 km da Pesaro) sorge sulla cima di due colli e lungo le loro pendici con i tetti delle case e delle chiese digradanti verso Porta Lavagine a nord-est e verso Porta Valbona a sud-ovest. È una delle maggiori mete del turismo artistico mondiale, per la sua storia e per i tanti monumenti e opere d'arte in essa contenuti. Ha origini antichissime, ma si ha documentazione solo a partire dal III secolo a.C., quando Urvinum Mataurense assunse la dignità di municipio romano (resti di mura e del teatro). La posizione strategica ne favorì il coinvolgimento nelle lotte che caratterizzarono il periodo feudale, quando si schierò dalla parte dei ghibellini e Antonio da Montefeltro, sedando a Roma una rivolta contro l'imperatore Federico Barbarossa, conquistò sul campo il titolo di conte e la carica di vicario imperiale di Urbino (anno 1155). Fu l'inizio del legame della città con la dinastia dei Montefeltro durato, pur con momenti difficili e contrastati, fino all'estinzione della stessa. fu però soprattutto con Federico II da Montefeltro, prima conte e poi duca, che Urbino raggiunse il massimo del suo splendore artistico, soprattutto dopo la raggiunta supremazia territoriale dei Montefeltro, definitivamente strappata alle ambizioni espansionistiche dello sconfitto Sigismondo Malatesta (1463). Fu per volontà del duca Federico che la vecchia dimora medievale dei Montefeltro fu ampliata e abbellita da Luciano Laurana prima e da Francesco di Giorgio Martini poi, fino a diventare lo splendido Palazzo Ducale, capolavoro assoluto (con i suoi 'Torricini' e con il suo 'Cortile d'Onore') dell'arte rinascimentale e oggi sede della prestigiosa Galleria Nazionale delle Marche che ospita capolavori assoluti come la "Flagellazione" e la "Madonna di Senigallia" di Piero della Francesca e la "Muta" di Raffaello Sanzio. Un'autentica reggia in cui vive eternata la memoria del duca Federico con quella del figlio Guidubaldo e della loro splendida Corte; di sala in sala, dal 'Salone del Trono' fino a quell'unicum che è lo 'Studiolo del Duca' con il suo splendido rivestimento ad intarsi e la serie dei ritratti degli "Uomini illustri". È però anche girando per Urbino, lungo le sue ripide strade e stradette, che si incontrano tutte le tessere di un mosaico urbano che reca i segni di una lunga storia artistica e culturale: dalla mole neopalladiana della Cattedrale, ricostruita dal Valadier dopo il terremoto del 1784, al magnifico portale in travertino (con la copia della lunetta di Luca della Robbia) della chiesa di S.Domenico, dalla medievale chiesa di S.Francesco con il bel campanile gotico cuspidato e la grande pala d'altare di Federico Barocci, all'oratorio di S.Giuseppe con il famoso 'Presepe' del Brandani, da Palazzo Albani (secoli XV-XVIII) alla vicina chiesa di S.Spirito (sec. XVI), alla casa natale di Raffaello sede dell'omonima Accademia istituita nel 1869. Più in alto la Fortezza Albornoz dai cui spalti la vista spazia in direzione del Palazzo Ducale con i suoi 'Torricini', ma anche verso le colline più prossime come quella dominata dalla quattrocentesca chiesa di S.Bernardino, sede del Mausoleo dei Duchi.

Urbino , la patria di Raffaello
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