La ventricina è un insaccato crudo di suino comune ad Abruzzo e Molise. Il nome è chiaramente un richiamo al ventre del maiale che viene utilizzato come involucro dell’impasto: sta di fatto che in Abruzzo la natura di questo impasto ha sostanzialmente due versioni differenti. A Vasto la ventricina ha una stagionatura di almeno 90 giorni, è di colore rosso brillante per via della polvere di peperone dolce e la percentuale di tagli magri (80%) è nettamente superiore alla quantità di grasso (20%) costituito da pancetta e grasso di prosciutto. A Teramo la situazione è invertita, con preponderante presenza di grasso (60-70%), una stagionatura molto più breve e l’aggiunta di buccia d’arancia, aglio, rosmarino e pasta di peperoni. Così la ventricina vastese si mangia “a tocchi” mentre quella teramana si spalma – e c’è chi la definisce “la nutella salata abruzzese”. Un ottimo aperitivo rustico da gustare con un bel calice di Cerasuolo d’Abruzzo, il rosato da uve Montepulciano.
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