Un borgo in legno e pietra dove si parla l’antica lingua ladina, luogo ideale per partire alla scoperta del gruppo del Catinaccio La prima cosa che noti quando arrivi a Vigo (frazione di San Giovanni di Fassa – Sèn Jan) è il panorama. Se ti guardi attorno lo sguardo spazia dal gruppo dolomitico del Catinaccio fino alla Marmolada. Non è un caso se Vigo è stato uno dei primi centri turistici della valle. Fin dagli albori del XIX secolo infatti il borgo iniziò ad essere frequentato da geologi e alpinisti, per poi diventare destinazione privilegiata per gli amanti della montagna, sia in inverno sia in estate. Oggi Vigo è uno dei Borghi più Belli d’Italia, grazie alle sue ricchezze naturali e alla sua identità ladina, che puoi scoprire nel museo del paese o passeggiando lungo i vicoli, tra i fienili in pietra e le chiese con i tetti aguzzi… o magari a tavola, davanti a un piatto di cajoncie da fighes.Tappa obbligata in paese è il Museo Ladin de Fascia, un museo moderno e innovativo che ospita le collezioni etnografiche dell’Istituto Culturale Ladino. Supporti multimediali, punti informativi e le tavole del disegnatore Milo Manara ti aiuteranno a scoprire la cultura del popolo affascinante che vive da millenni in questo territorio. A poca distanza dal museo, c’è la bellissima Pieve di San Giovanni, chiesa simbolo di Vigo, con il suo caratteristico campanile alto ben 67 metri, rivestito di scandole di larice dalle tonalità grigie. Sempre nei pressi, merita una visita anche il Museo Mineralogico Monzoni, che ospita la più completa collezione di minerali dolomitici, emersi dal mare 250 milioni di anni fa, raccolti ed accuratamente custoditi. Lasciato il borgo, a piedi (per i più allenati) o in funivia puoi raggiungere la terrazza naturale del Ciampedìe, a 1998 metri di quota, da dove partono tanti percorsi alla scoperta delle Dolomiti di Fassa.