Villa dei Vescovi fu fatta costruire tra il 1535 ed il 1542 dall’allora Vescovo di Padova, Francesco Pisani, come casa di villeggiatura. La direzione dei lavori fu affidata al veneziano Alvise Cornaro, che seguì il progetto del pittore-architetto veronese Giovanni Maria Falconetto. L’impronta iniziale della villa rappresentava lo stile classico romano, ovvero un edificio a pianta quadrata con logge e porticati e compluvium centrale, l’apertura nel tetto da dove entrava la luce solare che illuminava di riflesso tutte le stanze adiacenti.Nel corso dei secoli la Villa subì diverse modifiche. Negli anni 60 del ‘500 fu aggiunta la corte giardino per creare un accesso più monumentale e furono create le scalinate di collegamento esterne nel lato ovest. Anche l’accesso da est venne facilitato con le scalinate e la grotta di Nettuno dello Scamozzi. A metà settecento fu chiuso l’impluvium per ottenere un salone di rappresentanza più grande al piano nobile. La Villa rimase proprietà della curia fino al 1962, quando venne acquistata da Vittorio Olcese e dall’allora consorte Giuliana Olcese de Cesare. Infine fu donata al FAI nel 2005 da Maria Teresa Valoti Olcese, seconda moglie di Vittorio Olcese e dal figlio Pierpaolo, proprio in memoria del marito e padre. Il FAI ha iniziato i lavori di restauro nel 2007, che si sono protratti fino alla riapertura della villa nel giugno 2011, restituendo al territorio e ai visitatori la meraviglia di questa icona di architettura civile italiana, completamente integrata nel paesaggio circostante. La meravigliosa corrispondenza tra natura e opera umana che caratterizza la villa acquisisce ancora più valore pensando alla destinazione originaria della villa. Costruita come residenza estiva, è stata concepita come luogo nel quale riposarsi, dove poter oziare in tutta tranquillità. Divenne presto cenacolo di umanisti e letterati, centro culturale molto importante, fonte di ispirazione per poeti, filosofi ed artisti, che traevano spunto proprio dalla meraviglia della natura che circonda Villa dei Vescovi.