Villa Miralfiore In origine casa rurale degli Sforza, la villa viene ceduta a Guidubaldo II Della Rovere nel 1599. Bartolomeo Genga e Filippo Terzi sono gli architetti che la ristrutturano e ampliano per le esigenze dei duchi che vi soggiornano. Il vastissimo parco che la circonda è solo parzialmente conservato e dà un'idea riduttiva dell’originario fastoso giardino all'italiana con grotte, peschiera, fontane e piante ornamentali di ogni genere. Dei due archi sui viali di accesso resta solo quello in via Solferino; l'altro fu demolito nel 1861. L'edificio ha struttura asimmetrica, con il lato d'ingresso porticato.All’interno, di grande interesse sono le cinque sale affrescate del primo piano.