
A 2.847 metri di quota, il cratere del Villarrica non fuma soltanto — ribolle. Guardando giù dal bordo, nella luce grigia dell'alba andina, si vede il bagliore arancione del lago di lava pulsare come un cuore sotto la crosta di roccia. Non è una metafora: è uno dei pochi vulcani al mondo dove i visitatori possono affacciarsi direttamente su magma attivo, accompagnati da guide certificate, in un'escursione che richiede circa otto ore di cammino tra andata e ritorno.

Il Villarrica si trova nei pressi di Pucón, cittadina cilena nella Regione dell'Araucanía, a circa 780 chilometri a sud di Santiago. È uno dei vulcani più attivi del Sudamerica: ha eruttato decine di volte nell'arco degli ultimi secoli, con episodi significativi registrati nel 1971 e nel 2015. Questa attività continua lo rende al tempo stesso affascinante e soggetto a chiusure improvvise — un dettaglio che ogni visitatore deve mettere in conto prima di partire.
La salita: ghiaccio, zolfo e fatica vera

L'ascensione parte generalmente nelle prime ore del mattino, spesso prima dell'alba, per sfruttare la neve compatta e le condizioni atmosferiche più stabili. Le agenzie di Pucón organizzano gruppi guidati che includono attrezzatura tecnica: ramponi, piccozza, casco e maschera antigas. Quest'ultimo elemento non è un accessorio simbolico — le fumarole sulfuree lungo il percorso finale sono intense, e senza protezione respiratoria l'avvicinamento al cratere diventa difficoltoso.
Il percorso si sviluppa su un fianco del vulcano coperto di neve e ghiaccio per buona parte dell'anno. La pendenza aumenta progressivamente, e nelle ultime centinaia di metri prima del bordo craterico si cammina su roccia vulcanica nera e instabile. Chi arriva in cima trova un panorama che abbraccia il lago Villarrica in basso, la cordigliera argentina all'orizzonte e, guardando verso il basso, quella fenditura incandescente che è uno dei pochi laghi di lava accessibili al pubblico nel mondo.

La discesa: il vulcano come scivolo naturale
La discesa è la parte che rimane impressa nella memoria più a lungo. Invece di tornare a piedi lungo lo stesso percorso, i gruppi scendono seduti sulla neve usando la piccozza come freno — una tecnica chiamata glissade. In pochi minuti si percorrono centinaia di metri di dislivello, con la velocità che aumenta sul nevaio ripido e il paesaggio andino che scorre ai lati. È uno dei momenti più fisicamente esaltanti che un'escursione vulcanica possa offrire, e non richiede esperienza alpinistica pregressa.

Le guide locali insegnano la tecnica di frenata con la piccozza prima della partenza, durante un breve addestramento a bassa quota. La neve deve essere nelle condizioni giuste per permettere la discesa in questo modo: troppo ghiacciata diventa pericolosa, troppo morbida rallenta eccessivamente. Per questo la stagione migliore per tentare la salita va da novembre ad aprile, quando le condizioni nivologiche sono generalmente più favorevoli.
Pucón: la base logistica per l'avventura

Pucón è una cittadina attrezzata per il turismo d'avventura, con decine di agenzie che organizzano la salita al Villarrica. Il costo di un'escursione guidata completa si aggira tipicamente tra i 60.000 e gli 80.000 pesos cileni a persona, comprensivo di attrezzatura, trasporto e guida certificata. È consigliabile prenotare con almeno uno o due giorni di anticipo, soprattutto in alta stagione, e verificare le condizioni meteo la sera prima: le agenzie serie annullano senza penali quando le condizioni non sono sicure.
La città si trova sulle rive del lago Villarrica, e il vulcano è visibile praticamente da ogni angolo del centro. Questa presenza costante — il cono perfetto con il pennacchio di fumo che si alza nel cielo azzurro — è parte dell'esperienza stessa del luogo. Dal centro di Pucón, il vulcano dista circa 15 chilometri in linea d'aria, e le agenzie raggiungono il punto di partenza dell'escursione in autobus in meno di trenta minuti.
Cosa sapere prima di partire
Il Villarrica è classificato come vulcano in stato di allerta permanente dall'SERNAGEOMIN, il servizio geologico cileno che monitora l'attività vulcanica nel paese. Quando il livello di allerta sale, le autorità chiudono l'accesso al vulcano senza preavviso. È capitato che gruppi di turisti arrivassero a Pucón trovando la salita chiusa per giorni interi. Pianificare almeno due o tre giorni di permanenza in zona aumenta significativamente le probabilità di riuscire a completare l'escursione.
La forma fisica richiesta è buona ma non eccezionale: la salita dura circa cinque ore e il dislivello complessivo è di circa 1.400 metri dal punto di partenza. Chi soffre di vertigini o ha problemi respiratori dovrebbe consultare un medico prima di tentare la salita, dato che l'esposizione ai gas vulcanici in prossimità del cratere è inevitabile anche con la maschera. Portare acqua abbondante, cibo energetico e creme solari ad alta protezione è essenziale: la riflessione del sole sulla neve è intensa e il vento in quota toglie rapidamente i liquidi.
