
Il suolo trema leggermente sotto i piedi, l'aria sa di zolfo e, affacciandosi al bordo del cratere, si vede il bagliore arancione del lago di lava che ribolle a pochi metri di distanza. Il Volcán Villarrica, con i suoi 2.847 metri di altitudine, è uno dei vulcani più attivi dell'intero continente sudamericano, e salire fino alla sua sommità è un'esperienza che pochi altri luoghi al mondo possono eguagliare.

Il vulcano si trova nei pressi di Pucón, una cittadina nella regione cilena dell'Araucanía, a circa 780 chilometri a sud di Santiago. La sua sagoma perfettamente conica, spesso coronata da un pennacchio di fumo bianco, domina il paesaggio lacustre circostante e si specchia nelle acque del Lago Villarrica. È questo contrasto — il ghiaccio eterno sulla sommità, il fuoco vivo nel cratere, i boschi patagoni ai piedi — a rendere il Villarrica un luogo di rara potenza visiva.
Un vulcano con una storia di eruzioni documentate

Il Villarrica è in attività quasi continua da secoli. Le eruzioni più significative del XX e XXI secolo includono quelle del 1971 e del 1984, che causarono colate laviche e distruzione nelle valli circostanti. L'eruzione del marzo 2015 è ancora fresca nella memoria degli abitanti di Pucón: una colonna di lava e cenere si alzò per diversi chilometri nel cuore della notte, costringendo all'evacuazione di migliaia di persone. Oggi il vulcano è monitorato costantemente dal SERNAGEOMIN, il Servizio Nazionale di Geologia e Miniere del Cile, che aggiorna quotidianamente il livello di allerta e decide se le escursioni al cratere sono consentite.
Proprio questa imprevedibilità rende il Villarrica affascinante e rispettoso allo stesso tempo. Non è un monumento inerte: è un sistema geologico vivo, e ogni visita è condizionata dalla sua umore del giorno. Quando le condizioni lo permettono, le agenzie locali di Pucón organizzano ascensioni guidate che permettono di osservare direttamente il lago di lava incandescente all'interno del cratere — uno spettacolo che pochi vulcani accessibili al pubblico nel mondo offrono.

L'ascensione: cosa aspettarsi sul percorso
La salita al Villarrica richiede mediamente 4-6 ore tra andata e ritorno, a seconda del ritmo del gruppo e delle condizioni della neve. Il percorso parte dalla base del vulcano, raggiungibile in auto o con i mezzi messi a disposizione dalle agenzie di Pucón, e si sviluppa interamente su neve e ghiaccio nella parte superiore. Per questo motivo è obbligatorio l'uso di ramponi, piccozza e casco, tutto materiale che viene fornito dalle guide locali nel costo dell'escursione, che si aggira tipicamente tra i 60 e i 90 dollari americani a persona.

Nella parte finale, quando si supera la zona delle fumarole e si arriva al bordo del cratere, l'aria diventa acre e pungente. Le guide distribuiscono maschere antigas da indossare obbligatoriamente per proteggersi dai gas sulfurei. La discesa, invece, è uno dei momenti più memorabili dell'intera avventura: molte agenzie permettono di scendere seduti su un apposito slittino di plastica lungo i canali di neve, coprendo in pochi minuti dislivelli che in salita hanno richiesto ore.
Il contesto naturale: Pucón e il lago Villarrica

Pucón è la base logistica ideale per chi vuole avvicinarsi al vulcano. La cittadina si affaccia sulla sponda orientale del Lago Villarrica, un bacino di origine glaciale lungo circa 66 chilometri, con acque fredde e di un blu intenso. Il centro è relativamente piccolo ma ben attrezzato per i turisti: abbonda di ristoranti, negozi di attrezzatura outdoor e agenzie di avventura che propongono anche kayak, rafting sul fiume Trancura e terme naturali nei dintorni.
Il vulcano e il lago sono inclusi nel Parco Nazionale Villarrica, un'area protetta che si estende per oltre 61.000 ettari e comprende anche altri due vulcani, il Quetrupillán e il Lanín, quest'ultimo condiviso con l'Argentina. I boschi di araucarie — alberi antichissimi, simbolo del Cile meridionale — che crescono alle pendici del vulcano sono uno degli elementi più caratteristici del paesaggio e un dettaglio che colpisce immediatamente l'occhio del visitatore.
Consigli pratici per organizzare la visita
Il periodo migliore per tentare l'ascensione va da novembre a marzo, corrispondente all'estate australe, quando le probabilità di cielo sereno sono più alte e le temperature in quota, pur rimanendo sotto zero, sono più gestibili. È fondamentale prenotare l'escursione con almeno uno o due giorni di anticipo tramite una delle agenzie certificate di Pucón, e accettare che la partenza possa essere annullata all'ultimo momento in caso di maltempo o innalzamento del livello di allerta vulcanica.
Chi non se la sente di affrontare l'ascensione completa può comunque godersi il Villarrica da distanza ravvicinata: diversi sentieri nel parco nazionale offrono viste straordinarie sul cono vulcanico senza richiedere attrezzatura tecnica. In ogni caso, portare occhiali da sole con protezione UV elevata è essenziale, perché il riflesso del sole sulla neve può essere intenso anche nelle giornate nuvolose.
