
A poco più di 2.700 metri di quota, l'aria sa di zolfo e il terreno attorno al bordo del cratere è lunare, spoglio, color cenere. Il Parco Nazionale Vulcano Poás, nella provincia di Alajuela in Costa Rica, ospita uno dei laghi vulcanici attivi più grandi del mondo: un bacino di acqua ipersatura di acido solforico che cambia colore — dal grigio piombo al verde giada brillante — a seconda dell'intensità dell'attività vulcanica sotterranea. Non è un posto che si dimentica facilmente.

Il vulcano Poás è uno dei più monitorati dell'America Centrale. Ha una lunga storia di eruzioni, tra cui quella particolarmente violenta del 2017 che costrinse alla chiusura del parco per quasi un anno intero. Quando il parco riaprì, nel 2019, lo fece con nuove infrastrutture di sicurezza e un sistema di accesso contingentato che rende la visita più controllata ma anche più intensa, quasi esclusiva.
Il cratere principale: un paesaggio da un altro pianeta

Dal centro visitatori, un sentiero asfaltato di circa 800 metri conduce direttamente al bordo del cratere principale, chiamato Cráter Activo. Il percorso è breve ma l'altitudine si fa sentire: anche i camminatori allenati rallentano il passo. Arrivati al belvedere, ci si trova davanti a una voragine larga oltre un chilometro, con pareti di roccia vulcanica a strapiombo e al centro il lago acido, che ribolle lentamente emettendo vapori biancastri.
Il colore del lago è il dettaglio che lascia senza parole. Nei periodi di bassa attività tende verso il turchese o il verde smeraldo. Quando l'attività aumenta, diventa grigio opaco, quasi metallico. Questa variazione dipende dalla concentrazione di zolfo e dalla temperatura dell'acqua, che può superare i 40 gradi Celsius. Stare al belvedere anche solo per dieci minuti con vento contrario significa sentire in gola il sapore acre dei gas vulcanici: per questo il parco distribuisce mascherine ai visitatori all'ingresso.

Come arrivare e quando visitare
Il parco si trova a circa 37 chilometri a nord di San José, la capitale costaricana. In auto il tragitto dura circa un'ora e mezza, percorrendo strade che salgono attraverso piantagioni di caffè e fragole tipiche dell'altopiano centrale. Esistono anche numerosi tour organizzati con partenza mattutina da San José, che rappresentano l'opzione più comoda per chi non affitta un'auto.

Il consiglio pratico più importante: arrivare entro le 9 del mattino. Il Poás è famoso per le nuvole basse che, a partire dalla tarda mattinata, avvolgono completamente il cratere rendendolo invisibile. Non è raro che turisti arrivati dopo le 10 trovino solo una coltre bianca dove dovrebbe esserci il lago. Il parco apre alle 8:00 e l'ingresso è contingentato, quindi è consigliabile prenotare il biglietto online in anticipo sul sito ufficiale del SINAC (Sistema Nacional de Áreas de Conservación). Il costo del biglietto per i visitatori stranieri si aggira intorno ai 15-20 dollari americani.
Il cratere Botos e la foresta nubifragile

Pochi visitatori lo sanno, ma il parco ospita un secondo cratere, chiamato Botos, anch'esso raggiungibile a piedi dal centro visitatori in circa 30-40 minuti. A differenza del cratere principale, il Botos è spento da migliaia di anni e il suo lago è limpido, freddo e circondato da una fitta vegetazione. L'ecosistema che lo avvolge è la cosiddetta foresta nubifragile, o bosco di nebbia: alberi coperti di muschi e licheni, felci arboree, orchidee selvatiche che crescono tra le radici esposte.
Il contrasto tra i due crateri è straordinario e vale da solo la visita estesa al parco. Da un lato il paesaggio desolato e fumante del vulcano attivo, dall'altro una foresta umida e silenziosa che sembra appartenere a un'altra dimensione. Camminare tra i due ambienti in una sola mattinata è un'esperienza difficile da replicare altrove.
Cosa portare e cosa aspettarsi
L'altitudine del Poás — superiore ai 2.700 metri — significa temperature fresche anche in piena stagione secca. Un maglione o un giubbino impermeabile sono indispensabili, così come scarpe comode con suola antiscivolo per i sentieri umidi. Le mascherine vengono distribuite all'ingresso del parco, ma portarne una propria di tipo FFP2 è una precauzione intelligente, soprattutto nei giorni di maggiore attività vulcanica.
La visita completa — cratere principale, cratere Botos e centro visitatori con la sua piccola mostra didattica sulla geologia locale — richiede circa tre ore. Non ci sono ristoranti all'interno del parco, ma nelle vicinanze dell'ingresso si trovano alcune sodas, i tipici ristorantini costaricani, dove è possibile fare colazione o pranzare con piatti locali prima o dopo la visita. Portare acqua a sufficienza è sempre una buona idea.
