Tra i residui dell’eccellente passato di Forlì-Cesena non vi sono comunque solo edifici militari, ma anche numerosi luoghi di culto più o meno importanti. Tra questi, sempre a Forlì sorge l’Abbazia di San Mercuriale, una basilica costruita in piazza Aurelio Saffi, nel centro storico della città. Questa abbazia è nata dove un tempo era presente una chiesa dedicata a Santo Stefano, ma con il tempo (verosimilmente tra il V ed il VI secolo) il nuovo edificio religioso cambiò intitolazione, venendo dedicato a San Mercuriale, primo vescovo di Forlì.
Questa abbazia venne sistematicamente distrutta, ricostruita, ristrutturata, modernizzata ed infine riportata alle origini nel corso della sua storia. Dapprima fu la guerra tra Guelfi e Ghibellini a danneggiarla seriamente, e nel 1180 venne costruita un’altra abbazia, poi ampliata tra il XIII ed il XIV secolo.
All’inizio del 1500 si resero necessari ulteriori lavori di ricostruzione, che si protrassero fino alla metà del ‘600, snaturando l’iniziale stile romanico dell’abbazia in virtù di un barocco molto più alla moda. L’edificio venne distrutto ancora nel corso della seconda guerra mondiale, e tra il 1951 ed il 1956 iniziarono i lavori per ricostruirla secondo l’originale progetto trecentesco.
Particolarmente importante è il campanile dell’Abbazia di San Mercuriale, considerato una delle più grandi meraviglie di tutta Italia al momento del suo innalzamento, e preso ad esempio anche per la realizzazione del campanile di San Marco a Venezia.