L'Arco di Adriano, noto anche come Arco Felice o Arco di Capua, segna il confine simbolico tra la città di Santa Maria Capua Vetere e l'attuale Capua, situandosi alla fine di corso Aldo Moro, nelle vicinanze dell'Anfiteatro. La sua storia e la sua datazione esatta sono oggetto di dibattito tra gli storici.
Secondo una lapide ritrovata intorno al 1700, ma considerata da alcuni dubbia, e varie ipotesi, si ritiene che l'arco sia stato eretto intorno al 130 d.C. in onore dell'imperatore Adriano. Si dice che Adriano avesse un'affezione particolare per Capua e che fosse grato per le migliorie apportate alla città durante il suo regno, tra cui i lavori di abbellimento dell'Anfiteatro e l'espansione della colonia. Questa gratitudine avrebbe spinto i capuani a dedicargli l'imponente arco.
Tuttavia, alcuni studiosi suggeriscono che l'Arco di Adriano potrebbe essere stato costruito nel VI secolo d.C., sotto l'impero di Traiano, in concomitanza con il prolungamento della via Appia. Una lapide di marmo collocata nel monumento nel 1860, in ricordo della battaglia del Volturno, testimonia l'importanza storica dell'arco.
L'arco si trova in una posizione leggermente inclinata rispetto all'asse della strada originale, spostamento causato dalle modifiche dei percorsi stradali nel corso dei secoli. Lungo le sue arcate furono costruite scale per consentire ai pedoni di attraversare in sicurezza una strada molto trafficata. Questi dettagli evidenziano la funzione pratica e simbolica dell'Arco di Adriano, che continua a essere un punto di riferimento storico e culturale nella regione.