Camerata Cornello, un paesino della Val Brembana, è nato il sistema postale europeo. Il museo e il centro storico, anche se piccolissimi, valgono una visita. Il nome Camerata Cornello, deriva da camerata = casa, dimora e Cornello = roccia, rupe (dal bergamasco CORNEL). Il paese e' costituito da una serie di nuclei di sapore antico distribuiti sulla sponda destra del Brembo, dal fondovalle fino alle falde del monte Venturosa. Uno di questi Borghi e' Cornello, noto per aver dato i natali al casato dei Tasso postali e letterati. Tra questi ricordiamo BERNARDO, padre del piu' famoso TORQUATO, immortale autore della Gerusalemme Liberata. Già a partire dall'XI secolo i Tasso organizzarono un "servizio della sociale e mercantile corrispondenza" nella Repubblica di Venezia. Dal 1460 al 1539 la famiglia Tasso riuscì ad ottenere la gestione del servizio postale dello stato Pontificio, mentre Massimiliano I d'Asburgo appaltò ai fratelli Francesco e Jannetto de Tassis i primi collegamenti postali nel Tirolo[4]. Nel corso dei secoli e fino al 1866 la famiglia Tasso, ed in particolare il ramo tedesco Thurn und Taxis, svolse un ruolo fondamentale nella diffusione del sistema postale in Europa.
Un tempo il borgo era al centro dei commerci che si svolgevano con la Valtellina lungo la via Mercatorum ed era sede di un importante mercato. Sul finire del '500 la sua fortuna comincio' a declinare in seguito alla costruzione della nuova strada di fondovalle, la Priula, la quale non toccava il Cornello che in tal modo rimase piuttosto isolato, perdendo l'importante funzione di raccordo tra la media e l'alta valle che aveva svolto fino a quel momento. Il secolare isolamento ha favorito il mantenimento dell'originario tessuto urbanistico che e' caratterizzato dalla sovrapposizione di quattro diversi piani edificativi. Nella parte bassa sono allineate una serie di costruzioni a strapiombo sul Brembo, che evidenziano l'originaria caratteristica di fortificazione del borgo. Sopra di esse corre la monumentale via porticata sovrastata da arcate di pietra, coperta da un soffitto in travi di legno e pavimentata in acciottolato. Sotto il porticato si aprono verso valle gli accessi agli edifici del piano inferiore e si affacciano verso monte le botteghe e le scuderie che nel periodo di maggiore sviluppo erano il cuore commerciale del paese. Sul terzo piano, alquanto piu' aperto e diversificato, si trovano gli edifici destinati ad abitazione, alcuni dei quali di un certo interesse architettonico.