Il Circolo di Conversazione di Ragusa fu costruito nella metà dell'Ottocento in stile neoclassico su iniziativa di alcuni nobili ragusani, tra cui Vincenzo Arestia La Rocca, Pasquale Di Quattro, il Barone Carmelo Arezzo di Tre Filetti, il Cavaliere Giuseppe Arezzi e il Barone Francesco Arezzo di Donnafugata. L'obiettivo era fornire loro un luogo dove trascorrere il tempo libero, isolati e lontani dalla gente comune.
La facciata del Circolo presenta un aspetto sobrio ed elegante, con circa 10 metri di lunghezza, in stile neoclassico. Sopra le tre entrate, fiancheggiate da sei paraste, si possono ammirare dei bassorilievi raffiguranti due donne alate che reggono una lampada nel pannello centrale, mentre nei pannelli laterali sono presenti due sfingi alate con corpi di leone e facce di donna. In cima al prospetto, sopra l'iscrizione "Circolo di Conversazione", si trova un gruppo scultoreo raffigurante uno scudo con l'aquila ragusana, affiancato da due leoni con facce umane e festoni fioriti.
All'interno, il Circolo è composto da sette sale in stile ottocentesco, dove gli arredi originali dell'epoca, come tendaggi, divani, specchiere, lampadari e alcune sculture, sono ancora ben conservati. Questi elementi ti trasportano facilmente nell'atmosfera del periodo. La sala centrale è particolarmente importante, arredata con quattro grandi divani sormontati da enormi specchi con cornici ottocentesche e un grande lampadario in rame battuto. Sul soffitto si trova un'importante pittura a tempera del pittore ragusano Tino del Campo, raffigurante l'allegoria dell'aurora, mentre ai quattro angoli sono presenti figure a mezzo busto di Michelangelo, Dante, Galileo e Bellini. Il Circolo dispone anche di un giardino interno fiorito utilizzato per momenti di relax.
Il Circolo di Conversazione non è un monumento relegato al passato, ma è ancora utilizzato, anche se in forma privata, ed è aperto al pubblico per incontri e conferenze, grazie alla gentile concessione dei soci.
Le telecamere del Commissario Montalbano hanno fatto ingresso in questo elegante palazzo nell'episodio "L'odore della notte", ma è conosciuto al grande pubblico televisivo come il "Circolo del Dott. Pasquano".