Situata sui ripidi pendii di una collina e limitata a nord da una rigogliosa vegetazione e da antichi ulivi che la incorniciano e la proteggono dalla maestosa villa Allegri, fu acquistata nel 1824 dal veronese Giovanni Antonio Arvedi, i cui discendenti la possiedono ancora oggi. A partire dalla seconda metà del Cinquecento fu decorata e affrescata da artisti del calibro di Veronese. Nel secolo successivo, l'architetto e scultore B.Bianchi unì le varie strutture esistenti in un unico complesso. La villa, che sorge su un terrazzo erboso, si affaccia su un parterre - unico nel suo genere in Italia - caratterizzato da eleganti disegni a doppio ventaglio in siepi di bosso secolari.
Il parterre trasmette uno straordinario senso dello spazio, integrandosi così armoniosamente con il paesaggio circostante. Davvero maestoso è il viale che dall'ingresso della tenuta conduce alla villa, costituito da bossi dalle forme geometriche accuratamente ritagliate.
Un'elegante cappella barocca, la cappella di San Carlo Borromeo, è stata allestita alla fine del Seicento sul retro della villa: è dalla cappella, attraverso il salone principale della villa e il portone principale, che il parterre e le colline di fronte ad esso si possono ammirare in una prospettiva davvero incantevole.