Ci vogliono due ore per visitare il complesso, ma ne vale la pena. La fortezza fu costruita da Cangrande II della Scala (Signore di Verona dal 1351 al 1359) che, governando come un pugno d'acciaio che donava ricchezza ai suoi figli e riduceva i veronesi in povertà, aveva bisogno di difendersi dalla città piuttosto che di proteggerla da minacce esterne. Imponente, il castello domina l'Adige e offre una vista eccezionale sulla città, sulle colline e sul fiume a chiunque si affacci dal camminamento della Ronda. La sapiente ristrutturazione degli ambienti del castello, curata da Carlo Scarpa (uno dei più importanti architetti e designer del Novecento), ha trasformato la fortezza nella prestigiosa sede del Museo Civico (inaugurato nel 1964) e sede di eventi e mostre temporanee. Impossibile contare le opere esposte; ci sono le sculture e i dipinti romanici che vanno dal periodo gotico al XVIII secolo: scegliete il vostro preferito! Ma cercate di non avere fretta; soffermatevi un attimo nel giardino, uno spazio naturale armonioso, ben integrato nel contesto urbano, con corsi d'acqua, vasche decorative e aiuole e siepi curate: questo è il punto di accesso al museo, alla biblioteca e al ponte di Castelvecchio. In un'atmosfera d'altri tempi, visitate le sale in modo regale, e per qualche ora, sentitevi come i Signori di Verona!