Il porto ha visto il transito di moltitudini di persone: imperatori e papi, guerrieri e santi, grandi uomini e umili pellegrini, Giulio Cesare al tempo della guerra civile, San Francesco d'Assisi sulla via della Terra Santa. Era la Porta d'Oriente, la "Valigia delle Indie" sulla rotta tra Londra e Bombay e oggi è una delle più belle attrazioni della Puglia. Tutti la consideravano il porto migliore e più bello del mondo. Per la sua strana forma, una testa di cervo (il nome originale, Brendon, che deriva dai messapi che lo fondarono nel V secolo a.C., significa testa di cervo). Una forma che avvolge la città, proteggendo le fortificazioni militari e i tesori romani, normanni e gotici. Per l'eleganza essenziale e allo stesso tempo raffinata degli edifici che si affacciano sul lungomare, il Viale Regina Margherita, recentemente restaurato: il Grande Albergo Internazionale in stile art déco, il Palazzo Montenegro del XVII secolo con un bel cortile. Lo sguardo cade anche e inevitabilmente sul Monumento al Marinaio, su uno dei due lati del porto raggiungibile in traghetto, sul timone simbolico dell'epoca fascista innalzato per ricordare i circa 7.000 marinai caduti dall'Unità d'Italia (17 marzo 1861) in poi. È imponente, maestoso, alto e, dalla terrazza su cui poggia, non si può perdere la vista sulla città e sul porto.