L'Adorazione dei Magi è un dipinto giovanile di Leonardo da Vinci. Leonardo ricevette la commissione dai monaci agostiniani di San Donato a Scopeto a Firenze, ma partì per Milano l'anno successivo, lasciando il dipinto incompiuto. È conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze dal 1670.
La Vergine Maria e il Bambino sono raffigurati in primo piano e formano una forma triangolare con i Magi inginocchiati in adorazione. Dietro di loro c'è un semicerchio di figure di accompagnamento, tra cui quello che può essere un autoritratto del giovane Leonardo (all'estrema destra). Sullo sfondo a sinistra, sullo sfondo, la rovina di un edificio pagano, su cui si possono vedere gli operai che apparentemente lo riparano. A destra ci sono uomini a cavallo che combattono a cavallo, e uno schizzo di un paesaggio roccioso.
Le rovine sono un possibile riferimento alla Basilica di Massenzio, che, secondo la leggenda medievale, i romani sostenevano sarebbe rimasta in piedi fino al parto di una vergine. Si suppone che sia crollata la notte della nascita di Cristo (in realtà è stata costruita solo successivamente). Le rovine dominano un disegno prospettico preparatorio di Leonardo, che comprende anche i cavalieri combattenti. La palma al centro ha associazioni con la Vergine Maria, in parte dovute alla frase "Tu sei maestosa come una palma" del Cantico di Salomone, che si ritiene la prefiguri. Un altro aspetto della palma può essere l'uso della palma come simbolo di vittoria per l'antica Roma, mentre nel cristianesimo è una rappresentazione del trionfo del martirio sulla morte, per cui in conclusione possiamo dire che la palma in generale rappresenta il trionfo. L'altro albero del dipinto è della famiglia delle carrube, i semi dell'albero sono usati come unità di misura. Misurano pietre preziose e gioielli. Questo albero e i suoi semi sono associati a corone che suggeriscono Cristo come re dei re o la Vergine come futura regina del cielo, anche che questo è il dono della natura al Cristo appena nato.