La Casa dello Studente di via Gastaldi, bella stuttura razionalista adibita a residenza universitaria e mensa, racconta una delle pagine più drammatiche della Seconda guerra mondiale. L’edificio, operativo dal 1935 sotto gestione dell'Università di Genova divenne presidio del “partito nazionale fascista” che gli cambiò il nome in "Casa del fascista universitario" nel 1941, lasciando la struttura in mano al “Gruppo Universitario Fascista genovese”, per diventare infine la sede della polizia della Gestapo, che lo requisirono più volte tra il settembre e l’ottobre del 1943. Occupata dalla Gestapo, la cui sezione locale era comandata da Sigfrid Engel, il famigerato 'boia di Genova', la Casa dello Studente fu oscuro luogo di detenzione e tortura di tutti gli oppositori che non collaboravano coi nazifascisti: partigiani, ebrei, omosessuali, anarchici e, in generale, tutti i sospettati.