Passeggiando per le 23 sale di questo museo di storia naturale, che ospita oltre 4 milioni di esemplari zoologici, botanici e geologici provenienti da tutto il mondo, potreste riconoscere un nome familiare. C'è il canguro degli alberi di Doria, lo scarabeo delle caverne di Doria, la lumaca di Doria e molte altre specie che portano il nome del prolifico naturalista che fondò il museo, il marchese Giacomo Doria.
Entomologo ed erpetologo appassionato, Giacomo Doria trascorse i primi anni Sessanta dell'Ottocento raccogliendo campioni di varie piante, insetti e animali in Persia, nel Mar Rosso e in Tunisia. Era una figura influente a Genova e nel 1867 il Consiglio Comunale approvò all'unanimità la sua proposta di finanziare un Museo Civico di Storia Naturale, che porta anche il suo nome. Giacomo Doria ne fu il direttore fino alla sua morte, avvenuta nel 1913. I libri specializzati su animali e insetti del museo rappresentano la più grande biblioteca italiana su questi argomenti, e la collezione di insetti e fauna è travolgente. Le collezioni del Museo comprendono quelle di Luigi D'Albertis, Leonardo Fea, Arturo Issel, Orazio Antinori, Odoardo Beccari e Lamberto Loria.