Le Panier è il quartiere simbolo di Marsiglia, per le sue strade in discesa, i negozietti pittoreschi, il miscuglio di lingue e di culture (italiani, magrebini, corsi, armeni) ma soprattutto per la sua vocazione artistica. L’atmosfera è davvero autentica e qui troverete il vero spirito della città, fra botteghe multietniche, panni stesi in mezzo alla strada, vociare chiassoso e tutto il fascino mediterraneo arrivato con le tante ondate di immigrazione susseguitesi nel corso della storia. Un tempo era la zona più malfamata della città ma dopo l’esperienza di Marsiglia Capitale della Cultura, il quartiere ha cambiato volto e si è liberato dei traffici illeciti e della criminalità. Accanto al suo carattere popolare, Le Panier ha acquisito di recente anche una vocazione hipster: nascono sempre di più hotel di design, ristorantini di tendenza, atelier, boutique e negozietti vintage. Per scoprire l’essenza variegata del quartiere occorre perdersi e lasciarsi guidare dai colori e dagli scorci. Noi comunque vi consigliamo di partire da place Daviel e da lì fare la salita degli Accoules, girando poi per la piazza dei Moulins e raggiungere la Maison du Refuge (un tempo era un convento-prigione per ragazze di malaffare che entravano dalla via del Disonore e uscivano da via delle Pentite) e infine rue du Panier fino a la Vieille-Charité. Se amate le statuine del presepe allora non potete perdervi la visita a un laboratorio di santons, prodotti esclusivamente in terracotta dipinta a mano: è una tradizione artigianale di grande valore artistico, nata proprio a Marsiglia verso la fine del Settecento. Il più famoso? L’atelier di Marcel Carbonel.