Manarola è una frazione di Riomaggiore, situata su uno scosceso promontorio di pietra scura, con il suo piccolo porto racchiuso tra due speroni rocciosi. Anche qui, il borgo si sviluppa in modo verticale, con le tipiche case-torri che sembrano emergere dalla roccia a picco sul mare, e si inserisce armoniosamente nelle colline retrostanti, dove si coltivano vigneti ed ulivi. La storia di Manarola, fondata nel XII secolo, è legata alla famiglia dei Fieschi di Lavagna, che persero il controllo del borgo dopo essere stati sconfitti dalla Repubblica di Genova.
Il nome di Manarola deriva probabilmente da un'antica "magna roea," cioè una grande ruota da mulino ad acqua, della quale resta traccia nell'antico frantoio nella parte bassa del paese.
Il cuore di Manarola è piazza Papa Innocenzo IV, dove si trovano i monumenti storici più importanti. La chiesa di San Lorenzo, risalente al 1338 e in stile gotico-ligure, è composta da tre navate, con un interno barocco illuminato da un grande rosone in marmo bianco sulla facciata. Accanto alla chiesa si trova il Campanile Bianco del XIV secolo, a pianta quadrata, insolitamente distante dalla chiesa, probabilmente perché veniva utilizzato come antica torre di avvistamento e difesa. A pochi passi di distanza si trovano l'Oratorio dei Disciplinati del XV secolo e l'antico Ospedale di San Rocco.
Il paese è attraversato da un labirinto di strette strade e scalinate che passano tra le case, conducendo in alto verso la Via del Belvedere o verso il porticciolo e la marina, dove è possibile fare un tuffo tra gli scogli. Manarola offre agli occhi dei visitatori scenari mozzafiato, con le sue pittoresche abitazioni e la vista sul mare, rendendolo uno dei borghi più suggestivi e romantici delle Cinque Terre. Un luogo ideale per perdersi tra i vicoli e lasciarsi incantare dalla sua autenticità e bellezza senza tempo.