L’attento visitatore che si trovi all’interno della Cattedrale aretina infatti, noterà senza dubbio le meravigliose vetrate che corrono sul lato sud della chiesa. Le ore migliori per ammirarle sono quelle diurne, quando vengono baciate dalla luce del sole che ne enfatizza il meraviglioso chiaroscuro e le particolari sfumature cromatiche dei velluti e dei marmi. Guillame De Marcillat fu un rinomato artista francese. Nacque infatti a La Chatre nel 1470. Sebbene abbia realizzato affreschi, come questi sulle volte del duomo aretino, e tavole, la sua notorietà è legata alla decorazione di vetrate che saranno considerate vere e proprie opere d'arte proprio come quelle della cattedrale di Arezzo. Le opere rappresentano scene del Nuovo Testamento. Dalla porta laterale destra della Cattedrale, andando verso l’altare, si incontrano nell’ordine: La chiamata di San Matteo (1520) Battesimo di Gesù (1519) La cacciata dei Mercanti dal Tempio (1524) L’Adultera (1524) La Resurrezione di Lazzaro (1520) Cappella di Santa Lucia: Santa Lucia (1518) In controfacciata Discesa dello Spirito Santo (1518)