Museo Fratelli Cervi non è altro che la casa dei sette fratelli fucilati dai fascisti nel dicembre del 1943. Contadini d’avanguardia e antifascisti della prima ora, diventa subito dopo la Liberazione un luogo dal grande valore simbolico, una casa emblema delle tante sofferenze patite dalla popolazione durante l’occupazione nazifascista. La casa, a 1 km dal centro abitato di Gattatico, fu abitata a partire dal 1934 dalla famiglia Cervi, che qui conduceva in affitto un podere agricolo. Col passare del tempo i Cervi modernizzarono e inventarono oggetti per l'agricoltura e per i 20 ettari di terra che coltivavano. Vi sono tuttora conservati il primo trattore Balilla comprato da Aldo Cervi, su cui è appoggiato un mappamondo, le licenze di tutti i sette fratelli, oggetti rurali appartenenti alla famiglia, libri, divise e altre testimonianze scritte appositamente conservate.