Al Museo delle Cere Anatomiche ci si può senza dubbio stupire della collezione di Clemente Susini, perché forse una delle più complete al mondo. Le cere anatomiche, riproducenti parti del corpo umano, sia femminile che maschile, vennero modellate nel Museo della Specola dall’artista Susini, tra il 1803 ed il 1805, prendendo come modello le dissezioni di cadaveri operate dal professor Francesco Boi, docente di anatomia umana a Cagliari, il quale, con permesso reale, si era recato in giro per l’Italia in modo da accrescere le proprie conoscenze in materia.
Le cere vennero acquistate da Carlo Felice di Savoia nel 1805 e inizialmente ospitate nel suo museo di antichità e storia naturale, situato all’interno del Palazzo Reale.
Dopo essere passate all’Università, furono invece allocate nel 1858 fra le mura di palazzo Belgrano. Solo nel 1991 vennero infine spostate nella sede attuale, all’interno della sala pentagonale. L’esposizione è divisa in 23 tavole di legno, sopra le quali si trovano uno o più pezzi della collezione, corredate da complete didascalie.