I paesaggi dell'Umbria trasmettono calma e tranquillità, promettendo pace a chi li attraversa. Poi, all'improvviso, tra le verdi e ondulate colline, apparirà il profilo di un villaggio, di una città o di un paese. Come Orvieto, accessibile da ogni direzione. Sembra di stare in piedi come un possente monolite di roccia di tufo circondato da piantagioni di vino, olivi e filari di cipressi. Su questa rupe di tufo rossiccio, che sembra sbriciolarsi sotto il peso della magnifica cattedrale gotica, fin dai tempi degli Etruschi, si lavora la ceramica. La produzione di maioliche, ispirata al Medioevo e al Rinascimento, è ancora fiorente ed è uno dei siti più importanti del genere in Italia. Orvieto è una tappa obbligata del vostro viaggio in Umbria, e non mancano i motivi per fermarsi qui. Dal vertiginoso pozzo, il Pozzo di San Patrizio, profondo 54 metri e con 72 finestre al suo interno, alla vista panoramica a 360° su tutta la valle dalla Torre del Moro e dalle mura della Fortezza dell'Albornoz. Niente, però, vi preparerà all'estasi visiva del Duomo di Orvieto, detto anche "il giglio d'oro delle cattedrali", con il suo corpo marmoreo in bianco e nero impreziosito da una facciata che presenta affreschi arcobaleno, mosaici e bassorilievi realizzati dai più abili artigiani dell'epoca. Ad Orvieto, però, si può anche passeggiare per le vie del centro, con angoli nascosti in attesa di essere fotografati, vicoli stretti e pieni di bar e botteghe artigiane che mantengono viva la tradizione arcaica della ceramica, inventando anche nuove forme da materiali antichi come il bucchero, una forma nera di ceramica creata al tornio dagli Etruschi nel V secolo a.C. Una cosa è certa: vi innamorerete di questa città e delle tracce di colore che spiccano sulle antiche case di pietra, siano esse di ceramiche preziose o di semplici cesti di lavanda.