Incastonato nella provincia di Chieti, Abruzzo, il borgo medievale di Palena svela un affascinante connubio di ricche tradizioni, antichità e incantevoli paesaggi naturali.
Questa piccola enclave montana, abitata da poco meno di 1.500 residenti, è stata un microcosmo della storia nazionale. Santi, eremiti, guerrieri, re, ma anche artisti, scrittori e artigiani hanno plasmato congiuntamente la storia e la cultura di Palena. Situata nell'alta valle dell'Aventino, l'area è caratterizzata dai rilievi montuosi del massiccio della Majella, quasi interamente immerso nel Parco Nazionale della Majella: un'oasi di ossigeno e serenità in cui flora e fauna prosperano in armoniosa coesistenza.
La storia di Palena è narrata attraverso diversi manufatti storici che abbracciano epoche diverse, testimonianza di una continuità di insediamenti abitativi. Il villaggio è una dimostrazione della simbiosi tra l'umanità e la natura. Il fiume Aventino attraversa con grazia l'insediamento, creando incantevoli cascate e piccoli bacini. Un sentiero ben attrezzato consente ai visitatori di passeggiare lungo il fiume, seguendone il corso.
Sebbene storicamente associato a contesti artigianali e pastorali, il panorama economico di Palena è cambiato nel corso del tempo. Le attività un tempo fiorenti di ceramica e industria laniera, che hanno reso il villaggio il più ricco della provincia di Chieti alla fine del XIX secolo, oggi sono solo echi del passato. La tradizione pastorale, sebbene messa alla prova dal tempo e dalle moderne tecniche produttive, persiste.
Nonostante le avversità affrontate durante l'ultima guerra, i resti del passato di Palena resistono: il castello dell'XI secolo, il campanile settecentesco della chiesa parrocchiale e la chiesa della Madonna del Rosario con il rosone cinquecentesco, arricchita al suo interno da un gruppo ligneo del XVI secolo e da un organo settecentesco. Amata dagli appassionati della montagna e da chi cerca tranquillità,