Ad Abbadia San Salvatore in Piazzale R. Rossano Un viaggio nella storia affascinante, talora misteriosa del mercurio e del suo minerale, il cinabro, e attraverso le vicende di popolazioni, di villaggi, di montagne che questo minerale hanno vissuto e che dalla distillazione di questo metallo hanno ricavato prosperità, sviluppo, ma anche drammi sofferenze, sacrifici. Il Museo Minerario di Abbadia San Salvatore nasce dalla voglia di approfondire e far conoscere, una delle vicende legate allo sviluppo e all’evoluzione delle miniere di mercurio nella zona del monte Amiata; il valore storico e culturale di questo patrimonio devono essere preservate e di conseguenza essere messe in evidenza.
Un viaggio attraverso le vicende di persone che nella miniera hanno consumato la loro salute, la loro gioventù, la loro vita, attraverso centri urbani e villaggi che hanno cambiato il loro volto, il loro modo di essere, comunità che hanno cominciato a pulsare di vita, secondo modelli di comportamento, di mentalità mai conosciute prima. Sopratutto attraverso la storia della miniera che, ricollegandosi ad un’antica consuetudine di convivenza con il cinabro e con il mercurio, ha costituito il ponte verso la modernità, con tutti i fasti ed infamie che questa parola evoca allorchè essa è divenuta industria.
Molto resta ancora da documentare e da studiare; ma le premesse sono positive sopratutto perchè, oltre al restauro di edifici, al recupero di alcune aree, anche un’altra operazione di straordinaria importanza è stata avviata con coraggio , tempestività e lungimiranza: il salvataggio e la valorizzazione di un consistente patrimonio archivistico il cui destino più probabile sarebbe stato la dispersione e la distruzione. Occorre far emergere i caratteri specifici, di unicità, di eccezionalità del passato delle miniere dell’Amiata e i tratti che esse hanno invece in comune con le altre realtà italiane e straniere nell’ambito del fenomeno della civilizzazione industriale che è parte fondamentale della storia dell’Europa e del mondo intero.