Nei pressi di Foligno, sorge una Venezia in miniatura dell'Umbria: nata su tre sorgenti, Rasiglia è meta di turisti e viaggiatori.Una quarantina di abitanti, mulini, specchi d’acqua formati da ruscelli e cascate che lambiscono le mura delle case, fanno del paese un luogo molto più simile ad un libro di fiabe, che non ad un centro abitato. Costruito sulla sorgente del fiume Capovena,il borgo nasce nei primi anni del Trecentoad opera dei trinci,Signori di Foligno, che per primi videro in quei potenti getti d'acqua che nascevano dal terreno il luogo ideale per far nascere quello che oggi chiameremmo distretto insudtriale.Grazie alla forza dell'acqua infatti si potevano far funzionare Mulini,telai ed altri macchinari per produrre tessuti e farine.Fino alla fine dell'OttocentoRasiglia è un paese ricco di attività commerciali e artigianali: conta due lanifici, otto mulini, quattro banche e perfino un ufficio postale. Tutto finisce , verso la metà dell'ottocento, con l'avvento dell'elettricità.